Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 9:43 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Politica & Palazzo | di Redazione Il Fatto Quotidiano | 8 gennaio 2012

Commenta

Legge elettorale: la politica vuole il dialogo
A giorni la Consulta deciderà sul referendum

Pd, Pdl e Udc d'accordo sulla mozione d'indirizzo, seppur con paletti. Contrari Lega e Italia dei Valori ("Tentativo di boicottare la volontà dei cittadini"). Il governo auspica la comunione d'intenti, ma si tira fuori dal dibattito. Monti da Fazio: "La decisione spetta al Parlamento"

Il verdetto arriverà non prima di mercoledì prossimo, ma a giudicare dai toni del dibattito politico e dalle strategie messe in campo dai partiti il risultato sembrerebbe segnato. Il rischio che la Corte Costituzionale emetta una sentenza contraria all’ammissibilità del referendum per l’abrogazione della legge elettorale è più che fondato. Lo dicono i pronostici di alcuni parlamentari di peso all’interno degli schieramenti, lo confermano i retroscena pubblicati negli ultimi giorni sui maggiori quotidiani italiani. In tal senso, a poco è servita la smentita ufficiale di chi dovrà prendere la decisione tanto attesa. Venerdì scorso, infatti, la Consulta aveva diramato una nota ufficiale in cui bollava come “fantasiose illazioni” le ricostruzione di Corriere e Repubblica, che anticipavano – con tanti di numeri e scenari a corredo – lo stop ai quesiti referendari da parte della massima Corte, la quale al contempo potrebberilevare alcuni profili di incostituzionalità del Porcellum.

Se così fosse, quindi, la palla passerebbe direttamente ai partiti. Questi ultimi, al di là delle dichiarazioni di facciata, accetterebbero di buon grado il niet dei giudici costituzionali al referendum. Il motivo? Sarebbero ‘salvi’ e avrebbero il tempo di mettere a punto un progetto di riforma elettorale condivisa più o meno da tutti. Nell’emiciclo parlamentare, del resto, nessuno mette in dubbio né la necessità di cambiare l’attuale sistema elettorale, né il modus operandi, ovvero una mozione bipartisan. Il vero problema, però, sono i contenuti. Ed ecco tornare divisioni, spaccature vere e proprie e sospetti di inciucio.

Su quest’ultimo punto arrivano le barricate dell’Italia dei Valori, che difende a spada tratta i referendum e usa parole incendiarie per definire i movimenti degli ultimi giorni tra i partiti. Per Di Pietro e soci, infatti, il dialogo avviato nella attuale maggioranza, dal Pdl al Pd passando per l’Udc, è soltanto un tentativo di “boicottare” la volontà dei cittadini (che da par loro sono già passati al contrattacco). “Pd, Pdl e Udc auspicano più o meno apertamente la bocciatura per tenersi stretto il Porcellum e magari accordarsi su una nuova legge anche peggiore di quella attuale” ha detto il capogruppo Idv al Senato, Felice Belisario, secondo cui “da Quagliariello a Follini si leva un coro bipartisan di uccelli del malaugurio che rafforzano le voci su inaccettabili pressioni verso la Consulta, attuando così un golpe”. Il riferimento dell’esponente dipietrista va a quanto dichiarato da Marco Follini (Pd) e Gaetano Quagliariello (Pdl): per loro la Consulta non ammetterà i quesiti. “Un pronostico a naso” hanno testualmente specificato i due, per una comunione d’intenti anche linguistica.

Diversa la posizione della Lega Nord, il cui vero timore è quello di cadere in un ‘tranello elettorale’ ordito da Pd, Pdl e Terzo Polo per mettere fuori gioco il Carroccio. Pur scongiurare trappole e isolamento, il partito di Bossi ha messo a lavoro due pezzi da novanta: il padre del porcellum Roberto Calderoli e l’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni, che a dicembre – sentendo puzza di bruciato – ha avvisato i “quasi-alleati’ del Pdl: “Con una nuova legge penalizzante per il Carroccio, finirebbero per sempre le alleanze al nord”.

Le mosse di Idv e Lega, tuttavia, apparentemente non influiscono sul piano di Pd, Pdl e Udc. L’obiettivo sarebbe quello di trovare una intesa, magari per mettere a punto una “mozione di indirizzo” che impegni il Parlamento ad intervenire in materia. Tale ipotesi – ormai un mantra dell’attuale legislatura – è stata rinvigorita dalle parole del vicepresidente del Senato, Vannino Chiti (Pd). “In Parlamento – ha spiegato l’esponente democratico – deve iniziare subito un confronto sulla riforma delle istituzioni e per una nuova legge elettorale. E’ questo il compito delle forze politiche nella fase finale della legislatura. Ne ha bisogno l’Italia perché senza una democrazia funzionante non si vincono le sfide che abbiamo di fronte”. Immediata la benedizione degli alleati. Per Quagliariello (Pdl), “i partiti non possono più aspettare: devono riprendere l’iniziativa politica dopo aver subito l’avvento del governo tecnico”. Per Giampiero D’Alia (Udc) il momento è propizio “perché le Camere avrebbero tutta la libertà e l’autonomia per affrontare finalmente questi temi”. Dalle parole ai fatti il passo è breve: i tecnici dei partiti sarebbero già a lavoro, ma prima della decisione della Consulta difficilmente qualcuno uscirà allo scoperto. In merito al verdetto, però, in pochi hanno dubbi. E’ parere condiviso, infatti, che con il sì ai referendum si creerebbe una notevole fibrillazione tra i partiti, evenienza da scongiurare in un periodo di crisi come questo.

Il problema, comunque, rimarrebbe: il porcellum va riformato in ogni caso, a prescindere da ciò che deciderà la Corte Costituzionale. Come? Con il confronto, a cui apre anche il referendario Arturo Parisi (Pd). Che però avverte: “Non vorrei che un’iniziativa legislativa in questo senso servisse solo per anestetizzare preventivamente i cittadini dal doloroso colpo che arrecherebbe la sentenza di bocciatura del Referendum da troppi e da troppo tempo annunciata. Se così fosse – è il parere di Parisi – i partiti tornerebbero prigionieri dei propri contrasti e non cambierebbe più nulla”.

Sul tema del dialogo, l’Udc non ha dubbi: adesione “senza pregiudiziali” affinché – per dirla con il segretario Lorenzo Cesa – “parta subito il confronto tra i partiti su riforme e legge elettorale”. La strada di impegnare Camera e Senato, quindi, sembra convincere tutti, tranne Idv e Lega, con quest’ultima che vede nell’iniziativa una “inutile perdita di tempo”. Insomma, il punto di arrivo parrebbe segnato. Molto più difficile, invece, trovare un accordo sulla strada da compiere per raggiungere l’obiettivo: tutti i partiti hanno una loro proposta, spesso inconciliabile con quelle dei ‘compagni di viaggio’. Tra paletti e distinguo, l’iter è tutto in salita.

Nel Pdl, ad esempio, c’è chi pone condizioni ben precise: oltre alla legge elettorale, va modificato anche il sistema istituzionale. Tradotto: si invoca il ritorno del “piano Berlusconi”, ovvero un pacchetto di riforme istituzionali (e costituzionali) che intervengano sull’architettura dello Stato. Illuminanti le parole di Osvaldo Napoli, secondo cui la modifica del porcellum “non è sufficiente da sola a restituire autorevolezza alla politica, perché occorre conferire al premier i poteri propri degli altri primi ministri nelle grandi democrazie”. All’ipotesi di riforme più ampie apre anche l’Udc, in linea con i recenti appelli del Presidente della Repubblica, che ha chiesto ai partiti di avere “più apertura e contatti” al fine di arrivare “a risultati in materia di riforme istituzionali ed anche qualcuna con implicazioni costituzionale”.

Il quadro, quindi, è tutto in divenire. L’unico a non prendere posizione è il governo. Per evidenti ragioni di opportunità e correttezza istituzionale. Monti, tuttavia, non ha mai nascosto l’auspicio che una modifica delle legge possa consentire una minore conflittualità tra i partiti. “Non tocca al governo, dovranno occuparsene i partiti”: così il capo del governo ha risposto ad una domanda ad hoc di Fabio Fazio durante la puntata odierna di “Che tempo che fa”. Il conto alla rovescia è partito: mercoledì la Consulta potrebbe rendere nota la decisione sull’ammissibilità dei quesiti referendari, ma intanto la politica è già a lavoro. Il risultato è scontato: sarà riforma condivisa, a meno di sorprese inaspettate da parte dei giudici costituzionali.

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo