Chiamare Ticket One per ottenere una semplice informazione, significa entrare in una spirale senza fine. La voce che serpeggia lungo il cavo telefonico introduce nei meandri infiniti del servizio e testualmente dice: “892.101, messaggio gratuito, servizio informativo da Ticket One. Il costo da rete fissa è di un euro e venti centesimi senza scatto alla risposta al minuto; il costo massimo da rete mobile è di un euro e ottanta al minuto con scatto alla risposta massimo di quindici centesimi. Per il costo applicato da ciascun operatore mobile rivolgersi al proprio gestore”.

Il costo della telefonata – di fatto – prende corpo dopo questa premessa. E così, sondare il menù, diventa un compito da svolgere nei tempi stabiliti da Ticket One. L’obiettivo, neanche a dirlo, resta quello di parlare con l’operatore; giusto per chiedere qualche informazione che nel sito non compare. Nel momento in cui questo sembra succedere, la voce sibilante ricompare, facendomi presente che, a causa dell’intenso traffico telefonico, la telefonata verrà messa in attesa.

Immaginare le urla e gli improperi a corredo richiede poca fantasia, anche perché sono passati già “5 minuti 5” e la conversazione non avviene da rete fissa.

Le richieste nello specifico sono dedicate al concerto dei Radiohead di Bologna. L’evento, dopo due soli giorni di prevendita, pare rigorosamente sold out, invece l’operatore – nel frattempo collegatosi – dice che un’altra tranche di biglietti sarà messa in vendita da un momento all’altro.

Dopo aver ringraziato, guardare il display del telefono diviene logica conseguenza: la telefonata, è durata undici minuti!

Ora, che la matematica non sia un’opinione è un dato di fatto, così sosteneva “la Maestra delle elementari”; se fosse capitato di affrontare un problema simile – alla lavagna – «la Buon’Anima» – lo avrebbe così posto: “Bambini, se il costo massimo da rete mobile è di un euro e ottanta al minuto con scatto alla risposta massimo di quindici centesimi e i minuti della conversazione sono undici… Quanto è il costo totale della telefonata?”

La mia maestra sapeva bene che in matematica “non ero certo una cima”… la soluzione da me trovata – oggi come allora – non si confà alle leggi aritmetiche e tantomeno a quelle che governano tristemente  l’Italia. Il costo di una chiamata, dovrebbe essere regolato secondo tariffe normali, poste in maniera chiara e inequivocabile e non tramite una voce registrata magari “in modalità veloce”. Ma questa – come già detto – è la risposta sbagliata! “Quella giusta”, dice che una telefonata del genere costa – incluso lo scatto alla risposta – venti euro.

Le conclusioni a seguire sono vietate ai minori. Se fossi stato messo nelle condizioni di comprare il biglietto dell’evento, il tempo per compiere la transazione si sarebbe certamente allungato: fornire i propri dati con numero di carta di credito annesso non è operazione tanto sbrigativa, quindi – se questo è vero – agli undici minuti ne andrebbero aggiunti altri cinque, almeno.

A voi i conti del caso ma attenzione a non finire, come il sottoscritto, dietro la lavagna.

Nel frattempo il solito dj qualunque, mentre ascolta Lotus Flower, sbaglia nuovamente a fare i conti,  perché trenta euro di telefonata, più cinquanta di ticket, più sette di diritti di prevendita – a casa sua – si chiama furto legalizzato.

9 canzoni 9 … per mandare tutti “a quel Paese

Lato A

Anarky in the Uk • Sex Pistols

Kalifornia Uber Alles • Dead Kennedys

Sick Boy • GBH

Ever Fallen In Love • Buzzcocks

Lato B

Sheena is a Punk Rocker • Ramones

Sonic Reducer • Dead Boys

Six Pack • Black Flag

Lexicon Devil • The Germs

I Don’t Wanna Hear It – Minor Threat