Di “Libera” ormai c’è rimasta solo la scritta nell’intestazione. Su Radio Padania dopo il voto salva Milanese si è parlato persino di Ranieri e Mourinho pur di non lasciare i microfoni aperti ai militanti. Vietato dissentire dalle frequenze dell’emittente diretta dal consigliere di Milano Matteo Salvini e non ne è uscita bene la trasmissione Che aria tira iniziata con 20 minuti di ritardo, proseguita tra presunti problemi tecnici e tanta (più del solito) musica. Poi gli interventi dei direttori de Il Giorno e Italia Oggi ma sempre meno telefonate da casa. Alle 17.18 (un’ora dopo l’inizio previsto) solo Danilo da Cassano riesce ad infrangere il muro del silenzio e chiede: “Non è che il servilismo nel Pdl si è trasferito anche nella Lega dopo il voto di Milanese?”. Il conduttore non gradisce e lo saluta bruscamente. Duo ore dopo sulle note di Hotel California si parla di immigrati e Lampedusa.

Tramontato il canale radiofonico, i militanti leghisti non si arrendono e cercano altri modi per riferire la loro incazzatura. “Milanese è salvo, Maroni guaisce e scodinzola” rimbalza su Twitter. “E anche oggi la Lega ha scritto una bellissima pagina di qualunquismo. Servilismo opportunismo politico. Non più tardi di domenica urlavano Roma ladrona, secessione e oggi si comportano peggio dei famigerati democristiani” registra Facebook. La base non fa sconti al Senatùr, ai suoi del cerchio magico e neppure agli (ex) dissidenti maroniani. Gianluca Manzo: “Vergogna. Lega ladrona come Roma”. Alessando Bolzoni: “Milanese salvo, elettorato no”. E dalla pagina della Lega Nord di Sassuolo Tina riassume: “La Lega truffa i suoi elettori. Aveva promesso di mandare via i ladroni da Roma e invece li salva”. A buon intenditor…

Il Fatto Quotidiano, 23 settembre 2011