Il cronista scopre l’inghippo e denuncia lo spreco. L’assessore si abbevera alla fonte dei suoi articoli e agisce. Ed è stato così che, leggendo i puntuali reportage del giornalista di Cronache di Napoli, Ciro Crescentini, l’assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo (Idv) si è accorto che almeno 31 immobili di proprietà del Comune sono stati assegnati a partiti politici che non sborsano i canoni di locazione. “Il danno ammonta a circa un milione di euro”, precisa l’esponente della giunta del sindaco Luigi de Magistris. Ma i meriti della scoperta sono tutti di Crescentini e della sua campagna stampa di fine agosto sull’utilizzo infruttuoso del patrimonio comunale. Lo testimonia lo scambio di messaggi sulle bacheche delle rispettive pagine Facebook. Si legge Crescentini che linka i suoi articoli, e Tuccillo che gli chiede ragguagli e la cortesia di spedirgli la documentazione attinente alle notizie pubblicate affinché gli uffici facciano uno screening.

Detto, fatto. Peraltro, era tutto in rete, sul sito internet dell’amministrazione comunale. Crescentini ha incrociato i dati. “Lo scenario che emerge dai nostri controlli è estremamente grave – dichiara oggi Tuccillo, a tre giorni dalla pubblicazione del primo pezzo – ed il Comune si mobiliterà immediatamente per la riscossione dei crediti vantati. In una congiuntura di seria sofferenza finanziaria tale situazione non è più tollerabile. I partiti politici rappresentano uno strumento essenziale nella vita democratica del Paese e dovrebbero contribuire alla credibilità e al prestigio delle istituzioni, rappresentando esempi evidenti di rigore e di trasparenza”. “Per mettere finalmente a reddito il nostro patrimonio immobiliare – conclude l’assessore – completeremo la ricognizione dei fitti attivi e di tutti i crediti vantati dal Comune. Il nostro patrimonio immobiliare appartiene al Comune ed ai suoi cittadini e non può essere depauperato e svilito così come è avvenuto nel corso di questi anni”.

E non sono soltanto i partiti ad aver approfittato gratis di beni pubblici. Secondo le inchieste di Crescentini, l’amministrazione comunale di Napoli perde ogni anno 11 milioni di euro per il mancato incasso di canoni di locazione di case, negozi, scantinati e terranei concessi gratis o per importi irrisori. Gli evasori vanno cercati anche tra aziende, associazioni culturali, sindacati, enti sportivi e ricreativi. Diversi dei quali diretti da ex consiglieri comunali. La politica che approfitta del proprio potere per evadere ai propri doveri, e strappare ingiusti privilegi. Il sistema, scrive il giornalista di Cronache di Napoli, è quello del comodato d’uso. Per favorire gli amici degli amici. Un sistema proliferato a lungo grazie all’assenza di un’anagrafe degli immobili. Che però è stata infine disposta e preparata dalla Romeo Gestioni, e consegnata da tempo ai dirigenti. I dati ora sono pubblici. La giunta de Magistris sa da dove cominciare per iniziare a ripianare i conti.