E’ terminata senza scontri, né tensioni fra No-Tav e forze dell’ordine, la manifestazione contro la costruzione della ferrovia ad alta velocità, che si è svolta questo pomeriggio in modo del tutto pacifico in valle di Susa e ha visto la partecipazione, secondo la Questura, di circa quattromila manifestanti, almeno diecimila per gli organizzatori.

Petardi contro la recinzione del cantiere. Solo in nottata, poco prima della mezzanotte, alcuni petardi e bombe carta sono stati lanciati contro la recinzione del cantiere della Tav alla Maddalena di Chiomonte. Alcune decine di persone si sono radunate nella zona della centrale elettrica e, con bastoni e pietre, battono contro i guard rail e altri oggetti metallici. Le forze dell’ordine sono schierate in assetto antisommossa e hanno indossato i caschi di protezione.

Il corteo pacifico del pomeriggio. In corteo per strade e sentieri della valle persone di tutte le età, numerose famiglie e, individuati dagli agenti della Polizia, circa trecento appartenenti all’area antagonista. I manifestanti si sono limitati, nei momenti in cui passavano accanto a militari e polizia, a scandire slogan contro “la militarizzazione” della valle. Il corteo, si è dipanato per chilometri fino a raggiungere la zona di Chiomonte, zona dove è in corso l’allestimento del cantiere per la costruzione della linea ferroviaria ad alta valocità Torino-Lione.

La manifestazione era partita verso le 14.30 dal campo sportivo di Giaglione. Ad aprire il corteo lo striscione ‘No tav fuori le truppe’ mentre ai microfoni, uno dei manifestanti, richiamava i partecipanti a un applauso: “A tutti quelli che in questi giorni hanno gufato contro questa manifistazione, quelli che hanno invitato i valsusini a nonvenire. Siamo in tanti e siamo noi a decidere i tempi delle nostre manifestazioni”. Alla manifestazione hanno partecipato anche una decina di rappresentanti del Comitato di terremotati dell’Aquila ‘3 e 32’, che ricorda l’ora della prima scossa del sisma.

Già prima della partenza uno dei leader del Movimento no tav, Alberto Perino, aveva preannunciato che si sarebbe trattato di un corteo pacifico: “Sarà una manifestazione a volto scoperto, senza maschere antigas, senza caschi, una manifestazione tranquilla e pacifica. Dobbiamo dimostrare che siamo noi che scegliamo il tipo di manifestazione e di confronto che vogliamo fare, non possono essere gli altri a dettare i tempi al movimento. Non ci avvicineremo alle reti, perché non ci interessano, ci siamo già avvicinati giovedì scorso, oggi no, un’altra occasione ci sarà”.

Ecco la cronaca dell’evento

18.51 – Al termine manifestazione pacifica e senza scontri
E’ terminata senza scontri, né tensioni fra contestatori del Tav e forze dell’ordine la manifestazione contro la costruzione della ferrovia ad alta velocità, che si è svolta questo pomeriggio in modo del tutto pacifico in valle di Susa ed ha visto la partecipazione, secondo la Questura, di circa quattromila manifestanti, almeno diecimila per gli organizzatori. In corteo per strade e sentieri della valle persone di tutte le età, numerose famiglie e, individuati dagli agenti della Polizia, circa trecento appartenenti all area antagonista. Il deflusso dei manifestanti procede regolare verso Giaglione e nei sentieri in direzione di Chiomonte.

18.36 – Per la questura sono 4mila i manifestanti
Circa 4.000 manifestanti, di tuttele età e anche numerose famiglie, hanno partecipato al corteo No Tav nel pomeriggio in Val Susa, secondo la Questura di Torino. Al corteo – riferisce la Questura – hanno partecipato circa 300 antagonisti.

18.16 – Maroni: “Oggi segnale importante da sindaci Val Susa”
”Mi pare che già oggi il segnale che viene dai sindaci della Val di Susa, che hanno preso la distanze dai violenti sia importante”: lo ha detto il ministro dell’interno Roberto Maroni parlando con i cronisti a Varese a margine di una festa della Lega. “Noi siamo pronti e determinati – ha aggiunto Maroni – per garantire la legalità e contrasteremo, come abbiamo fatto, ogni forma di violenza”. Ma, osservando che la manifestazione di oggi è stata sino ad ora pacifica, Maroni ha comunque auspicato che “i manifestanti, che hanno tutto il diritto di esprimere il loro dissenso, isolino i violenti che fanno un danno prima di tutto a loro e poi a tutto il sistema”. Quindi, ha concluso, “dialogo sì, però nessuna tolleranza per atti di violenza sino a quando l’opera non sarà realizzata”.

18.15 – Testa del corteo arrivata alla centrale di Chiomonte
La testa del corteo di manifestanti no Tav, partito nel primo pomeriggio dal campo sportivo di Gaglione, ha fatto il suo arrivo poco fa davanti alla centrale idroelettrica di Chiomonte, tappa conclusiva della marcia che si è svolta pacificamente. Intanto, nei boschi circostanti l’area si segnalano ancora numerose decine di manifestanti che stanno raggiungendo la meta finale.

18.02 – Corteo sfila in silenzio davanti a cantiere della Maddalena
La testa del corteo no Tav che sta marciando da Giaglione a Chiomonte, è sfilata poco fa in silenzio davanti alle reti poste a protezione del cantiere della Maddalena. I manifestanti hanno così raccolto l’invito degli organizzatori che alla partenza della manifestazione avevano invitato i partecipanti alla marcia a passare silenziosi.

16.55 – Corteo in silenzio davanti al cantiere, fiori sul cancello
Fiori, in segno di pace, sui cancelli dell’area archeologica di Chiomonte (Torino), dove nei giorni scorsi ci sono stati i disordini con le forze dell’ordine, e silenzio davanti alle reti che proteggono l’area del cantiere della Tav: ci sono anche momenti simbolici nel corteo che sta percorrendo i sentieri da Giaglione a Chiomonte per contestare la ferrovia ad alta velocità Torino-Lione. I manifestanti hanno finora accolto l’invito dei leader del Movimento No Tav, a cominciare da Alberto Perino, che con il megafono, prima della partenza del corteo, aveva invitato tutti a non toccare le reti e a non inveire, neppure con parole, contro le forze dell’ordine. Il corteo sta sfilando davanti ai cordoni della Polizia in tenuta antisommossa (Polizia e Carabinieri al momento non indossano i caschi) senza il minimo contatto.

16.39 – Manifestazione al ‘fortino’ senza contatti con forze dell’ordine
Continua senza problemi la manifestazione dei no-tav, che sta sfilando fra Giaglione e Chiomonte. La testa del corteo, che si dipana lungo oltre un chilometro, ha già superato alcuni punti di “contatto” con le forze dell’ordine: prima le cosiddette ‘reti’, poi il fortino, chiuso da recinzioni ricoperto di filo spinato. Non ci sono stati, fino a ora, problemi fra i manifestanti e la polizia: i primi si sono limitati a ritmare qualche slogan come “la valle non vuole, andatevene via”, mentre la polizia è rimasta all’interno delle recinzioni senza mostrare reazioni. Il corteo ha poi abbandonato la strada battuta e ha imboccato un piccolo sentiero in mezzo al bosco, che lo porterà verso la ‘Maddalena’ e poi a Chiomonte, dove domani terminerà il cosiddetto ‘campeggio’.

16.09 – Leader No tav: “Siamo in 10mila, grazie Maroni”
”Siamo 10.000: grazie a Maroni, grazie al Pd e a tutti quelli che hanno gufato contro questa manifestazione”: lo hanno detto i leader del movimento No Tav in testa il corteo, che si è svolto finora senza alcun problema e che sta percorrendo i sentieri tra Giaglione e la Maddalena di Chiomonte. Non vi sono stati problemi neanche al passaggio sotto il cavalcavia dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, che è presidiato dalle forze dell’ordine e dove nei giorni scorsi c’erano stati disordini e sassaiole. Il corteo ha raggiunto la baita simbolo del movimento No Tav per poi proseguire verso la Maddalena lungo il sentiero di montagna che si fa sempre più stretto e lambisce le reti del cantiere. Reti che Alberto Perino e gli altri leader del movimento No tav hanno invitato oggi a non ‘toccare’ proprio per dimostrare il carattere pacifico della giornata.

15.42 – Corteo tranquillo, per precauzione chiuso tratto della A32
“Situazione tranquilla e sotto controllo”. Così le forze dell’ordine impegnate in Val di Susa fotografano per il momento la manifestazione partita un’ora fa da Giaglione (Torino) verso Chiomonte, a conclusione del campeggio No Tav attivato il 10 luglio. Centinaia di uomini delle forze dell’ordine, tra polizia, carabinieri, Guardia di finanza e alpini, sono mobilitati per difendere da eventuali attacchi il sito recintato del cantiere Tav. Per precauzione le forze dell’ordine hanno chiuso l’autostrada A32 Torino-Bardonecchia nel tratto tra Oulx e Susa, in direzione Torino.

15.29 – Comitati sisma Aquila: “No a militarizzazione
Ci sono anche rappresentanti dei comitati del terremoto dell’Aquila al corteo contro la Tav in Val Susa. Intendono così protestare contro quella che definiscono “la militarizzazione subdola della loro città” e chiedere che i fondi previsti per le grandi opere siano utilizzati per per la ricostruzione. “Anche noi – dice una ragazza Comitato 3 e 32 Com – abbiamo avuto una militarizzazione e sappiamo cosa vuol dire non poter muoversi sul proprio territorio. Siamo qui per dire no alle grandi opere inutili, come la Tav e il Ponte di Messina. Per noi – conclude – sono ben più necessarie opere quali la ricostruzione dell’Aquila e la messa in sicurezza del territorio nazionale”.

15.05 – Perino: “Sarà manifestazione tranquilla”
”Sarà una manifestazione assolutamente pacifica e popolare”: lo ha detto uno dei leader storici del movimento No Tav, Alberto Perino, alle centinaia di persone che si sono raccolte nel piazzale davanti alle scuole di Giaglione (Toirno) per partecipare alla marcia di protesta contro la Tav che si snoderà fino alla Maddalena di Chiomonte, dove sta sorgendo il cantiere della ferrovia. “Ognuno – ha aggiunto Perino – faccia come ha detto Gandhi: faccia il soldato di se stessi. Non abbiamo un servizio d’ordine ma ognuno sappia che questo è il mandato di oggi. Dobbiamo dimostrare a tutti – ha aggiunto – che siamo noi a decidere i tempi del movimento: quando va fatto casino si fa, quando no, no, e oggi è una giornata per urlare a gran voce in modo popolare le ragioni per cui siamo contro la Tav”.

14.26 – Al via il corteo No Tav
E’ partito da poco dal campo sportivo di Giaglione il corteo No Tav.  Centinaia le persone che stanno manifestando con bandiere no tav, cappellini e magliette che portano la scritta ‘Indignados Valsusinos’.