Ricordate l’impegno principe di Luigi de Magistris appena insediato a Palazzo San Giacomo? Raccolta differenziata al 70% entro un anno. Un obiettivo che ad oggi pare lontanissimo. Negli ultimi mesi, infatti, la differenziata a Napoli è crollata. Ridotta nell’ultimo mese a meno del 16%. Percentuale imbarazzante. Lontana persino da quel 20% diffuso dagli ultimi assessori della giunta Iervolino.

Il dato è stato comunicato dal neo presidente della municipalizzata Asìa, Raphael Rossi, in una delle prime audizioni della commissione comunale ambiente. Secondo Rossi il calo, non imputabile alla nuova amministrazione, è dovuto all’emergenza rifiuti che ha sconvolto, ovviamente, le proprietà dell’azienda addetta alla raccolta della spazzatura. Tutte concentrate sul liberare le strade dalle montagne di sacchetti neri. Senza dimenticare che le campane per la differenziata semplice (vetro, carta) sono state ‘soffocate’ dalla monnezza, dissuadendo i cittadini a conferire al loro interno.

Ma il dato che allarma è un altro: “La differenziata è in calo da due anni” sottolinea Rossi. Un trend negativo che rende ancora più difficile il compito che la giunta de Magistris si è assegnata. Proprio l’altro ieri il sindaco arancione è riuscito a sbloccare ulteriori di milioni di euro di fondi per la differenziata al termine di un vertice romano con il ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo. E ha annunciato l’avvio del porta a porta nei Quartieri Spagnoli, che vanno ad aggiungersi ai primi cinque quartieri individuati nella prima delibera del nuovo corso: Vomero, Posillipo, Barra, Ponticelli e Scampia, e a quelli dove era già attiva con la precedente amministrazione: Colli Aminei, Bagnoli centro, parte di Ponticelli, Chiaiano, Rione Alto, San Giovanni a Teduccio, Centro direzionale e in una piccola parte di Scampia.

Nel frattempo Napoli è sempre sporca come nei giorni in cui la questione occupava le prime pagine dei giornali. Oltre la soglia delle 2000 tonnellate di giacenza. I conferimenti fuori provincia, imposti fino al 25 luglio con l’ordinanza del governatore Stefano Caldoro, procedono a rilento e con difficoltà. Ieri Caldoro ha incontrato Berlusconi anche se nell’agenda la questione spazzatura pare non fosse quella principale. L’emergenza sarà invece il tema clou dell’incontro più volte annunciato e poi rimandato al 26 luglio: quello tra Berlusconi e de Magistris.