Dobbiamo fermare il rischio di una ulteriore escalation di arresti preventivi da parte della Magistratura perché di questo passo si rischia di minare i numeri della maggioranza e di tornare al clima del ’92. E’ il ragionamento svolto dal premier Silvio Berlusconi – secondo quanto riferito da diversi presenti – nel corso dell’incontro a Palazzo Grazioli con i coordinatori regionali del partito a proposito del voto sull’arresto di Alfonso Papa.

Parlando ai coordinatori regionali, il premier è poi tornato a criticare i programmi della tv pubblica e, in particolare, trasmissioni come Annozero. Programmi che sono, avrebbe detto il premier secondo quanto viene riferito, talmente faziosi da essere riusciti a condizionare gli elettori. Per questo, anche per recuperare consenso e arrivare ad avere nuovamente un contatto diretto con gli elettori e i cittadini, dobbiamo usare nuove forme di comunicazione, ricorrere ai nuovi media – avrebbe esortato Berlusconi – a partire da internet, come ha saputo fare bene Obama in America.

Dopo aver parlato dei media, il premier si è sfogato sul fronte giudiziario, per quello che definisce un “accanimento nei suoi confronti” sottolineando – secondo quanto riferito da alcuni presenti – che “il processo Ruby è una ignominia” e che il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio sulle presunte pressioni per far chiudere Annozero sono basate unicamente su uno “sfogo plausibile” da lui stesso fatto con uno dei membri dell’Agcom. Durante l’incontro Berlusconi ha anche sostenuto che è in atto un tentativo per intaccare la sua immagine anche attraverso la storia “fantasiosa” del bunga-bunga.