A proposito di privacy online e di Netiquette, volevo fare alcune considerazioni a fronte della mia personale esperienza di blogger sia sul mio blog, sia sul sito Ilfattoquotidiano.it, che credo possano essere in assoluto condivisibili.

E’ inutile sottolineare quanto la pluralità delle opinioni, il diritto alla libera espressione siano sacrosanti in una società democratica e debbano essere tutelati a vantaggio di tutti quanti.

Fatta questa premessa, io però trovo veramente inaccettabile il comportamento di taluni che, celandosi dietro uno pseudonimo o nickname, commentano gli articoli dei giornalisti o i post dei blogger (che, invece, dichiarano le proprie generalità, scrivono e commentano ciò che pensano sui fatti quotidiani, sapendo di poter correre talvolta anche dei rischi), usando il turpiloquio, offendendo le persone anche sul piano personale, con considerazioni che, peraltro, di sovente non c’entrano nulla con l’argomento di discussione del post.

Io dico, a questi troll: metteteci la faccia se vi sentite “anonimi” e, se volete essere presi seriamente in considerazione, siate coraggiosi nell’esprimere le vostre idee quand’anche non siano “mainstream”, smettetela di provocare e di infiammare discussioni sterili e inutili reazioni di violenza verbale.

In questo particolare contesto storico in cui il flame, la provocazione, sembra sia diventata l’unica modalità per poter interloquire – e la politica è diventata maestra in questa modalità di espressione, ovvero nel fomentare ostilità attraverso accuse e controaccuse spesso infondate e passibili di querele per diffamazione (se non fosse che la legislazione italiana è talmente complessa, lenta, anacronistica e costosa al punto che spesso si rinuncia anche a tutelare i propri diritti) – io credo che la Rete, ovvero chi la frequenta assiduamente e vuole difendere l’indipendenza e la libertà, debba assumersi anche la responsabilità di garantire il rispetto della dignità della persona in ogni suo aspetto.

L’identità personale è un valore fondamentale dell’essere umano, il dialogo e la condivisione delle proprie opinioni in Rete è una ricchezza ormai irrinunciabile e ognuno di noi deve esserne “paladino” e deve combattere contro coloro che invece vogliano farne una giungla, indebolendola a favore di quei media dove il controllo dell’informazione sta “nella stanza dei bottoni”.