A 18 anni si conquista la pienezza dei diritti civili. Ma se sei disabile no. Perdi anche quello faticosamente acquisito dal 1974, ossia il diritto allo studio.

Lo perdi in base a una circolare del provveditore. Che non va a scoprire i disabili eventualmente fasulli, ma penalizza i disabili veri. Togliendo loro, come vuol fare il provveditore di Messina, anche un insegnante di sostegno. In tal modo addio possibilita di frequentare le lezioni, addio diploma.

Operazione senza senso che oltretutto non farà risparmiare nulla. Anzi, sarà un disabile che pagheranno le famiglie e la società sul piano assistenziale.