La sentenza di Milano sul Lodo Mondadori potrebbe fare male alla Fininvest e malissimo al Milan, che è controllato al 100% dalla holding di casa Berlusconi. Secondo quanto riportato da Repubblica, che avrebbe raccolto una confidenza fatta dal presidente del Consiglio a un dirigente del Pdl, tira aria di burrasca a Milanello e dintorni. Berlusconi starebbe seriamente pensando alla possibilità di cedere una parte importante del Milan (si parla del 51%) per figurare nell’organigramma della nuova società esclusivamente come presidente onorario. Non uno, bensì due passi indietro rispetto a una passione intensissima che il Cavaliere coltiva con cura ed attenzione dal lontano 1986, quando decise di diventare il numero uno del Diavolo.

“Il futuro del Milan? Sono riflessioni che farà il presidente Berlusconi. Quello che è successo è veramente gravissimo. Non credo che spetti a me dirlo, ma è veramente pazzesco”. Adriano Galliani, amministratore delegato della società rossonera e grande protagonista degli ultimi 25 anni di successi che hanno riportato il Milan sul tetto del mondo, non nasconde la preoccupazione per quello che potrà essere da domani in poi. Se la Fininvest non dovesse infatti riuscire a bloccare il risarcimento di 560 milioni previsto dall’ultima sentenza, si aprirebbero scenari poco felici per tutte le società che gravitano nella galassia della holding, Milan compreso. Con due possibili sviluppi, uno a breve termine, l’altro in prospettiva. Il primo: ridimensionamento delle ambizioni della squadra con la vendita dei giocatori più quotati e immediato stop al mercato delle stelle che proprio Galliani stava cercando di convincere ad indossare la maglia rossonera. Il secondo, il più clamoroso: cessione delle quote di maggioranza del club, per recuperare parte dei fondi necessari a saldare il debito con la Cir di De Benedetti.

Oggi il parco giocatori del Milan vale circa 260 milioni di euro. Secondo le stime dell’autorevole portale web Transfermarkt.de, la squadra rossonera può contare su campioni di prima fascia, che costano tanto e rendono tantissimo (vedi Ibrahimovic, 35 milioni di euro, Pato 34, Thiago Silva 30), e giocatori che farebbero la felicità di moltissimi club europei, che costano meno ma garantiscono comunque prestazioni di tutto rispetto. Il Milan, è bene ricordarlo, comincerà la nuova stagione con lo scudetto cucito sul petto. E’ chiamato a difendere il titolo conquistato qualche mese fa e a far bene in Champions League. La sua campagna di rafforzamento ha già ottenuto risultati importanti. Galliani ha consegnato la divisa rossonera a Philippe Mexes, Taye Taiwo e Stephan El Shaarawy, tre uomini che promettono grande qualità e che completano un organico che può essere considerato tra i migliori in Europa. Si parla insistentemente da tempo anche di un arrivo eccellente dal campionato brasiliano, il centrocampista Ganso, gioiellino del Santos che ha recentemente vinto la Coppa Libertadores. Ma la sentenza sul Lodo Mondadori potrebbe cambiare drasticamente le strategie dei dirigenti di via Turati.

di Dario Pelizzari