I candidati repubblicani non riescono a suscitare entusiasmi e passioni, ed ecco allora la tentazione di individuare altri candidati, magari più brillanti.

Si candiderà Rudy Giuliani alla presidenza degli Stati Uniti? Probabilmente no. E Sarah Palin? Neppure.

Eppure tutti e due sono in cima ai sondaggi. Sì, ma Giuliani era in cima anche nel 2007, e poi sappiamo come è andata. L’esperienza suggerisce di non fidarsi troppo dei sondaggi dell’anno che precede quello delle primarie. Un esempio tra i tanti: nel 2007, Hillary Clinton era avanti 25 punti su Barack Obama.

Chi invece potrebbe candidarsi è Michele Bachmann, che non rischia niente. E’ membro del Congresso e, male che vada, se alle prime primarie del gennaio 2012 non porta a casa una percentuale significativa, fa sempre in tempo a ricandidarsi al suo collegio.

Un’altra che potrebbe candidarsi, ma non alla Casa Bianca, piuttosto al Senato, è proprio la Palin, che ha comprato casa in Arizona mentre uno dei due senatori dello stato, Jon Kyl, annunciava il ritiro. Una coincidenza che ha attirato l’attenzione dei media.

Al momento, l’unico annuncio in grado di cambiare la competizione sarebbe quello del governatore del Texas, Rick Perry. Il quale nicchia.