Roberto Lassini è passato dalle polemiche con il partito a un posto d’onore durante i festeggiamenti per lo scudetto vinto dal Milan. Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ansa, il candidato del Pdl alle imminenti elezioni comunali, indagato per i manifesti anti pm comparsi a Milano qualche settimana fa, ha preso posto sul bus scoperto di Radio Italia che ha aperto la strada a quello dei giocatori della squadra nel corteo da via Turati a Piazza Duomo. “Sono un appassionato di calcio, sono qui con un amico”, ha spiegato Lassini, presente anche allo stadio, sottolineando che non è stato il suo capolista e presidente – del Consiglio e del Milan – Silvio Berlusconi a invitarlo.

L’ex sindaco di Turbigo ideatore dei manifesti “Via le Br dalle procure” ha assistito al trionfo del Milan sulle strade del capoluogo lombardo da una posizione privilegiata, nel suo posto assieme ai supporter più vicini alla società. Mentre non è ancora noto cosa ne farà di un’altra poltrona, quella da consigliere comunale, nel caso in cui vincesse le elezioni. Invitato a dimettersi dai vertici del Pdl, il candidato ha prima promesso per poi dichiarare che, se eletto, non avrebbe rinunciato. Con la solidarietà del presidente del Consiglio. “Ero lì come tifoso e non come candidato – si è giustificato Lassini – Mi sono imbucato sul pullman dei tifosi”.

Ma insieme a lui sul bus, secondo l’Ansa, c’era anche Tiziana Maiolo, a cui il candidato ha passato la presidenza dell’associazione ‘Dalla parte della democrazia’, firmataria dei manifesti anti pm. “Io sono milanista dalla nascita – ha detto Maiolo – e questa volta Berlusconi non c’entra nulla. Il presidente della squadra che ha vinto più titoli al mondo è giusto che sia orgoglioso, che c’entra il silenzio elettorale? L’importante è che oggi non faccia comizi”.