“Non può essere considerata moderata la storia di una persona che in quegli anni era vicina ad ambienti terroristici”. Dopo le accuse rivolte ieri all’avversario Giuliano Pisapia, Letizia Moratti non fa marcia indietro, nonostante le accuse si siano rivelate false e Pisapia l’abbia querelata per diffamazione aggravata, ma dice di non essere pentita per quanto detto ieri e torna ancora all’attacco contro il candidato sindaco del centrosinistra. Occasione è la registrazione negli studi Rai della tribunale elettorale con tutti i nove candidati a guidare il capoluogo lombardo. Moratti sottolinea di voler rimarcare la “distanza politica” con Pisapia, il suo essere “moderata”, afferma. “Credo che nessuno si debba vergognare della propria storia ma anche che la credibilità dei programmi ne dipenda. Lo dimostra anche quello che è successo in queste settimane come la non condanna da parte di Pisapia dei centri sociali che continuano ad occupare gli immobili del Comune o di uno sciopero selvaggio”, ha detto Moratti.

Il sindaco ha parlato lasciando la sede Rai di Milano pochi minuti dopo Pisapia. Il candidato del centrosinistra è tornato su quanto accaduto ieri, riferendo di aver ricevuto messaggi di solidarietà anche da parte del centrodestra. “Proprio da singoli e non solo singoli del centro destra mi sono arrivate attestazione di solidarietà molto forti e, soprattutto, quello che ha un valore maggiore, si stima e fiducia nella mia persona. Mi ha colpito che tante persone che mi sono avversari politici mi stimano e pensano che io possa essere il futuro di Milano”.