I primi exit poll disegnano una pesante sconfitta dalla coalizione di maggioranza guidata dal cancelliere Amgela Merkel in Baden-Wuerttenberg dove i verdi avrebbero ottenuto il 25% e i social democratici dell’Spd il 23,5% contro il 38% della Cdu e appena il 5% del liberali (Fdp) di Guido Westerwelle.

Per la Cdu della cancelliera tedesca Angela Merkel, quella di oggi è stata una sconfitta storica dove il partito è al governo dal 1953 (con la maggioranza assoluta dal 1972 al 1988).

Per la Merkel si tratta della seconda grande sconfitta di quest’anno, dopo quella nella città-Land di Amburgo (Nord), dove è stata schiacciata dalla Spd (21,9% contro 48,9%) il 20 febbraio. E lo scorso maggio la Merkel aveva già perso il Nord Reno-Westfalia, insieme alla maggioranza nel Bundesrat, la Camera alta dei rappresentanti regionali.

La debacle di oggi nel Baden-Wuerttemberg indebolisce ulteriormente la coalizione (Cdu-Csu, Fdp) nel Bundesrat, poichè la maggioranza perde altri sei seggi su 69, scendendo a quota 25.

La Cdu tiene invece in Renania dove i socialdemocratici devono subire l’avanzata travolgente dei Verdi. Il partito della cancelliera della Merkel pur crescendo leggermente rimane ancora una volta all’opposizione, come negli ultimi 17 anni. Questo il risultato uscito dalle urne della Renania-Palatinato, dove la Spd del governatore Kurt Beck crolla di 10 punti dal 45,6 al 35,2%, perdendo la maggioranza assoluta, ma restando primo partito davanti alla Cdu, che incrementa lievemente i suoi voti dal 32,8 al 34,2%. Clamoroso risultato anche a Magonza dei Verdi, che quasi quadruplicano i voti passando dal 4,6 al 14,8%, catastrofico il risultato per i liberali di Westerwelle che crollano dal 8 al 4% e rimangono fuori dal Parlamento. Per i prossimi cinque anni la Renania-Palatinato verrà dunque governata da una coalizione rosso-verde a guida socialdemocratica.