L’esimio professore di Harvard era sconvolto. E’ un signore italo-americano estremamente mite, allegro, molto preso dal suo lavoro (aiuta i sopravvissuti alle torture a guarire dai traumi). E’ marito e padre dovoto.

Berlusconi mi ha danneggiato in modo irreparabile, ci ho messo 50 anni a spiegare agli americani che noi di origine italiana non siamo dei maniaci… che non pensiamo solo a toccare il culo alle ragazze e a cercare di rimorchiare quelle giovani. E’ da quando sono ragazzo che mi batto contro gli stereotipi che perseguitano noi italiani d’America. Mi sono opposto a quelli che ci considerano tutti maschilisti e un po’ maiali (pig-male chauvinist e’ la dicitura esatta, ndr). E ci ero riuscito… Ma Berlusconi mi ha rovinato… Ora amici e colleghi mi prendono di nuovo tutti in giro, mi guardano male e sostengono che li ho ingannati per anni…vedi…mi dicono.. Gli italiani non si ribellano a Berlusconi.. A loro piace così…. Lo vedi che avevi torto. Sono rovinato e con me tutti gli italo-americani”.

Ho cercato di tiragli su il morale. Di spiegargli che gran parte degli italiani disapprova il grande puttanaio. Ma non è bastato… E’ ripartito alla volta di Boston preoccupato per quel che lo attende…. ovvero frizzi e lazzi…