Dimostrare che Silvio Berlusconi ha fatto sesso con Ruby. E che sapeva di avere di fronte una minorenne. Sono gli snodi dell’inchiesta. Ecco come le 389 pagine della Procura provano a dimostrare l’accusa più pesante nei confronti del premier.

È il 7 luglio 2010 quando Caterina Pasquino viene sentita dalla polizia. Pasquino è stata coinquilina e amica di Ruby che ogni notte da Arcore le mandava sms e le telefonava in diretta dalle feste. Poi la lite e Caterina denuncia l’ex compagna. Domandano gli investigatori: “Durante la sua conoscenza con la Ruby, la stessa le ha raccontato di alcune sue amicizie di gente famosa?”.
Risponde Pasquino: “Ricordo che diceva di essere molto amica del presidente del Consiglio Berlusconi, con il quale, a suo dire, è stata spesso a casa del premier dove ha cenato, ballato e fatto sesso con lui, il quale le dava molto denaro”.

È solo il primo tassello. Certo, un testimone indiretto non ha un valore assoluto. Ma è un indizio. Altri e concordanti si trovano nelle pagine successive. Il 13 dicembre viene sentito Floriano C. un carabiniere che ha frequentato Ruby per due anni. Uno dei tanti ai quali la ragazza ha raccontato mille cose su Berlusconi: segreti che oggi fanno tremare l’Italia affidati a decine di persone in discoteca. Domandano gli inquirenti: “Che cosa le ha confidato Ruby?”.

C.: “Queste confidenze Ruby me le ha fatte proprio quella sera che a seguito di una mia battuta venni a conoscenza che lei era minorenne, in questa occasione Ruby mi disse che all’inizio non aveva detto al presidente del Consiglio che era minorenne, ma glielo aveva detto in seguito. Sono certo di poter collocare il fatto che io ho saputo da Ruby che lei era minorenne a gennaio/febbraio 2010, ed è in questo frangente, lo ripeto, che mi confidò anche del fatto che il presidente del Consiglio aveva saputo da lei che era minorenne. Ci tengo a precisare che non ero io a fare domande sul presidente del Consiglio, ma era Ruby che spontaneamente mi riferiva questi particolari e della sua conoscenza col presidente del Consiglio”. Nel gennaio 2010 Ruby aveva appena 17 anni e due mesi.

Non basta. Dopo aver sentito un testimone, gli investigatori hanno esaminato il dvd della manifestazione “Una ragazza per il cinema 2009”. In quell’occasione Ruby e Fede, pare, si conobbero. E proprio il direttore del Tg4, stando agli atti, allora l’avrebbe presentata così: “Sottolineo c’era una ragazza di 13 anni, se non sbaglio, egiziana, mi sono commosso, ho solidarizzato, ma non soltanto a parole perché poi bisogna seguire con i fatti. ‘Sta ragazza non ha più i suoi genitori, tenta una via, che cosa? Non è certamente quella della bellezza”. Per i pm sarebbe l’ennesimo tassello: Fede – e quindi il clan Berlusconi – sapeva che la ragazza era minorenne.

È l’incubo del Cavaliere e dei suoi: l’età di Ruby. E lei lo sa benissimo. Come dimostra la telefonata del 7 settembre 2010 con Grazia, madre dell’amico Sergio Corsaro, in cui riferisce degli interrogatori subiti: “Io ho negato il fatto che Silvio sa che sono minorenne, ho detto che lui sa che sono maggiorenne”. Tutto chiaro? Ruby spiega il concetto in una conversazione registrata il 26 ottobre: “A parte che io ho negato il tutto ho detto no, sono andata a casa sua ma lui pensava fossi maggiorenne, pensava che avessi 24 anni… poi dopo che ha scoperto che ero minorenne mi ha buttato fuori casa… perché io sto cercando di salvaguardare lui così a me mi torna in tasca qualcosa…”.

Una cosa è certa. Di ragazze sul filo della maggiore età ad Arcore ne giravano parecchie. Il 22 agosto, nonostante la paura di Ruby fermata in questura due mesi prima, le feste continuano. Ed ecco arrivare Ambra che ha 18 anni e 3 mesi insieme con Claudia. Maggiorenne da appena 45 giorni.

Da Il Fatto Quotidiano del 19 gennaio 2011