Fuga dei cervelli, che fare. Se ne parla da un pezzo, ma per svegliare le nostre coscienze spesso un bel po’ intorpidite, c’è voluto uno sguardo esterno, quello del Time Magazine, che a metà ottobre ha fotografato in un impietoso resoconto la situazione dei trentenni italiani qualificati, pronti ad andarsene perché non valorizzati. Ed anzi frustrati nelle loro aspirazioni più naturali, come avere un lavoro stabile e ben pagato o fare carriera.

Ora il tema viene affrontato a Londra, alla scuola italiana di Holland Park, in Arrivederci Italia?, evento che ha unito gli sforzi di diverse organizzazioni (Ex alunni Bocconi, Italian Bookshop e Italians of London) per portare nella capitale inglese due dei protagonisti della discussione che si è sviluppata negli ultimi mesi. Si tratta di Claudia Cucchiarato, autrice di “Vivo altrove” (Bruno Mondadori 2010), che ora è anche un blog, in cui traccia il profilo della “generazione liquida” o “generazione Europa”, che fa del suo precariato esistenziale una forza, e Sergio Nava, che raccoglie per Radio24 storie di professionisti che l’Italia sta perdendo, il cui laboratorio di storie è rappresentato da “La fuga dei Talenti” (San Paolo 2009), anche questo confluito in un blog.

Dopo mesi di tam-tam mediatico in gran parte sul web, i canali di informazione ufficiale continuano a ignorare un fenomeno difficile da quantificare, perché non registrato negli elenchi istituzionali. Si stima infatti che meno della metà dei giovani “in fuga” sono iscritti all’AIRE, l’anagrafe dei residenti all’estero. Disinteresse da parte delle istituzioni consolari e della politica – se non quando serve a prendere voti -, e forse un po’ di smarrimento di fronte a quello che si profila come una vera e propria nuova migrazione. Di giovani qualificati, preparati, di eccellenze, talvolta.

L’incontro toccherà tutte le note dolenti del sistema italiano: dalla formazione universitaria al mercato del lavoro e i suoi criteri di selezione, da salari, carriere e ammortizzatori sociali per gli under 40 più o meno precari, alla gerontocrazia che ci blocca, fino alla qualità della vita complessiva.

Portavoce del “coming out” di una intera generazione Claudia Cucchiarato e Sergio Nava saranno intervistati da Daniela De Rosa. Il il Fatto ha seguito, attraverso il canale web Cervelli in fuga, l’evolversi del dibattito nei suoi vari aspetti. Tutti insieme non faranno solo il punto del disastro italiano, ma proveranno soprattutto ad integrare il Manifesto degli Espatriati ascoltando i racconti e le opinioni dalla platea.

Chi vuole può mandare storie e proposte all’indirizzo: londra@ilfattoquotidiano.it

Venerdì 26 novembre dalle ore 18,30. Teatro della Scuola italiana a Londra, 154 Holland Park Avenue, W11 4UH
www.scuolaitalianalondra.org

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