Un preside di Foggia perde il pelo ma non il vizio di perseguitare operatori scolastici che non avallano il suo operato spesso non rispettoso delle disposizioni vigenti. Continua a farla franca, perché appartiene alla cordata politica giusta. Era già stato condannato a Lucera nel 1996 a 2 anni e 6 mesi di reclusione per abuso d’ufficio, ma ha sempre potuto continuare la sua carriera indisturbato, continuando ad adottare le stesse modalità ed ora è arrivato anche a un licenziamento.  Il tutto con la tutela dell’autorità amministrativa che a Foggia è rappresentata da un dirigente dichiaratamente del Pdl (candidato alle ultime regionali senza fortuna perché non eletto).

Il preside in questione si chiama Donato Fratta, oggi titolare dell’Istituto tecnico Masi, che l’anno scorso, al liceo scientifico Marconi, prima di andarsene aveva licenziato la sua dirigente amministrativa. Un provvedimento subito contestato dalla Cgil scuole che in un esposto all’amministrazione scolastica scrive: “Il dirigente scolastico sottopone il personale femminile della scuola a continue umiliazioni utilizzando un linguaggio allusivo, volgare e da caserma tipo ‘smettila bella se no ti porto a letto’, o ‘il caffè lo voglio lungo con due palle’. Si è venuti a conoscenza che nella suddetta scuola viene richiesto un intervento frequente dei carabinieri: alcuni genitori adirati per le modalità con cui viene trattata l’utenza hanno dovuto ricorrere all’autorità giudiziaria per poter interloquire con la scuola e salvaguardare i propri diritti”.

Nell’esposto si denunciano inoltre alcune operazioni finanziarie sospette. A cominciare dall’installazione delle macchinette per la distribuzione di bevande e merendine. “Lo scorso anno – si legge ancora nella denuncia – la ditta fornitrice versava per tale servizio 4000 euro alla scuola e non contabilizzati, mentre per il corrente anno si è stipulato un contratto di comodato gratuito”. Ma le irregolarità denunciate anche all’autorità scolastiche sono numerose, ma sono state sempre coperte.

Altro incidente in cui è incappato Donato Fratta riguarda il suo incarico di rappresentante provinciale dall’Anp (Associazione nazionale presidi)  da cui è stato recentemente espulso “per aver sottratto cospicue somme alla disponibilità dell’Anp della Puglia”. Ora però su tutta la vicenda sta indagando la procura della repubblica di Foggia. “Nonostante questo – commenta amaramente la dirigente licenziata dal Fratta – fa specie constatare come l’amministrazione scolastica da tempo avvertita di quel che sta succedendo,  lascia in carica il preside senza alcun intervento mentre io sono a casa senza stipendio. Evidentemente le protezioni politiche di cui gode valgono di più del rispetto dei diritti  da lui calpestati”.