E’ durato poco più di mezz’ora il vertice delle forze di maggioranza al Senato. Nel corso della riunione si è stabilito di riconfermare tutte le presidenze delle commissioni di Camera e Senato in scadenza. Si è stabilito inoltre di accelerare l’iter del provvedimento sulla riforma dell’università, programmando nel pomeriggio una nuova riunione alla quale dovrebbe prendere parte anche il ministro Maria Stella Gelmini. Non si sarebbe parlato invece di legge elettorale e giustizia.

“L’orientamento è quello di confermare i presidenti di Commissione che abbiamo eletto a inizio legislatura”, ha annunciato il capogruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, alla fine dell’incontro. “Noi avremmo qualcosa da ridire, ma non stiamo lì a fare i calcoli con il bilancino – ha aggiunto -. Diversa è la situazione di altri organismi (Copasir, ndr), ma decideranno i soggetti competenti. C’è la volontà, inoltre, di accelerare l’iter della riforma dell’università alla Camera in modo da poter rapidamente approvarlo in Senato”.

Il vertice, sostiene il presidente dei deputati del Pdl Fabrizio Cicchitto, “rappresenta la continuazione di quanto avvenuto a Camera e Senato dopo l’esposizione del discorso del presidente del Consiglio. È l’espressione del tentativo di portare a compimento il programma nei prossimi tre anni”.

“Quando chiedevamo il vertice di maggioranza ci facevano i risolini, ora si è visto che facendo i vertici si risolvono i problemi – ha ironizzato Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e Libertà alla Camera -. Le discussioni sono riti della democrazia, non da prima Repubblica”. Bocchino ha ribadito che per Futuro e libertà la scadenza della legislatura è fissata al 2013 ma, ha aggiunto rispondendo ad una domanda, “se Berlusconi e Bossi decidono di staccare la spina, dovranno essere loro a spiegarlo al Paese”. Bocchino si è anche detto favorevole al Lodo Alfano, confermando di essere favorevole al ddl costituzionale, in base ai quali i processi per le alte cariche “sono solo sospesi, non decadono”.

Per quanto riguarda la legge elettorale, “non esiste vincolo di maggioranza, se c’è una proposta condivisibile siamo pronti a discuterne”: “la legge dovrà però avere tre caratteristiche: indicare chi fa il premier, delineare prima le alleanze e permettere agli elettori di scegliere l’eletto, poi si può discutere se attraverso i collegi o con le preferenze””

Sullo stesso tema si è espresso Federico Bricolo, capo dei senatori della Lega: ”La modifica della legge elettorale? Non è all’ordine del giorno, non ci interessa e non interessa al Paese che vuole invece le riforme”.