Saranno pure “intercettazioni irrilevanti”, come le definisce lui, ma metteranno alla prova la maggioranza quando in aula domani sarà messa ai voti la richiesta di autorizzare l’uso delle intercettazioni per Nicola Cosentino. L’ex sottosegretario, indagato per concorso esterno in associazione camorristica, si è dimesso a luglio per evitare il voto di sfiducia sostenuto anche da Futuro e Libertà. Da allora la situazione non è cambiata e i deputati di Fli rimangono determinanti. Da una parte Idv e Pd invitano i finiani a votare a favore del sì. Dall’altra il Pdl che invita alla responsabilità e alla coerenza. E il gruppo che fa riferimento a Gianfranco Fini non ha raggiunto una posizione condivisa.

Fabio Granata si dice pronto a votare a favore dell’uso delle intercettazioni, mentre Italo Bocchino e Benedetto della Vedova decideranno solamente domani: “Ascolteremo prima il preannunciato intervento di Cosentino e in base a quello decideremo come votare”, ha detto il capogruppo di Fli. Se l’ex sottosegretario “chiederà che venga autorizzato” l’uso delle intercettazioni a suo carico “e quindi siamo d’accordo, voteremo sì”, ha aggiunto Granata. Cosentino si dice “sereno. Mi rimetto alla decisione dell’Aula che deve decidere senza vincolo di mandato. Non ho nessuno problema se l’assembla dovesse autorizzare l’uso delle intercettazioni irrilevanti. Non voglio diventare un caso politico”.

Nel Pdl l’incertezza dei finiani è bollata da Fabrizio Cicchitto come “tatticismo potenzialmente destabilizzante”. E che tra i banchi dell’ex Forza Italia sia alta l’attenzione è confermato dal vertice indetto questa sera a Palazzo Grazioli da Silvio Berlusconi proprio in vista del voto in aula di domani. Il premier ha infatti convocato nella residenza romana, per le 21, i coordinatori nazionali Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa, con i capigruppo di Camera e Senato, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri.

“Non è affatto accettabile il tatticismo potenzialmente destabilizzante di chi ipotizza un eventuale voto favorevole al discorso alla Camera e al Senato del Presidente Berlusconi e poi l’apertura di una sorta di guerriglia parlamentare”, ha detto Cicchitto. “In questo quadro il preannuncio di un prossimo voto favorevole all’autorizzazione all’uso delle intercettazioni riguardanti Cosentino mette in questione una posizione di principio da sempre tenuta dalla maggioranza uscita dalle elezioni del 2008 che va aldilà del caso specifico e che rovescerebbe anche la posizione assunta nel merito dalla maggioranza della Giunta per le Autorizzazione”, ha aggiunto.

La Camera ha già respinto la richiesta di arresto di Cosentino avanzata dai giudici di Napoli, nell’ambito di un’inchiesta sulla camorra. Mentre la Giunta per le autorizzazioni di Montecitorio ha già dato parere negativo alla richiesta di utilizzare le intercettazioni. Ed è su questa richiesta che domani sarà testata la maggioranza in aula. In attesa del voto di fiducia il 28 al discorso programmatico di Berlusconi.