Terza puntata

In questo periodo sto terminando di preparare un testo per Einaudi di prossima pubblicazione: HellequinHarlekinArlekinArlecchino di Dario, scritto e andato in scena nell’86. Sto ore e ore, al mattino al computer. Fare l’editing di un testo teatrale è molto impegnativo. Pranzo, e poi via: al mare. Come dicevo veniamo a Cesenatico da anni e anni. I primi tempi, al mare, si andava al Bagno Maria, gestito da Anna e Oscar, cari amici della nostra famiglia. Oscar poi aveva con la sua impresa edile, ristrutturato magnificamente la nostra casa a Sala.

Poi a un certo punto si sono ritirati… è spiaciuto a tutti i bagnanti. Al loro posto è arrivata una “strana coppia” lei bellissima lui non ricordo. Dopo pochissimo tempo se ne sono andati. Ed ecco, se non mi sbaglio arrivare Renata e Gianni con il loro figlio Marco. Agli inizi della loro gestione Marco non si vedeva tanto… era un ragazzo e passava il tempo altrove. Renata: come descrivervela? Alta… un gran portamento, il bel viso sempre sorridente, sempre pronta a farti piaceri, gentilezze e non perché sei tu, o perché gestisce il bagno, proprio perché è una persona generosa e socievole. Gianni: presente sempre, spesso o alla cassa, o far caffè, o seduto nella grande veranda davanti al bar controllare che tutto funzioni. Quante belle chiacchierate sulla situazione politica. Siamo in sintonia. Marco: non dimostra i suoi 42 anni, alto, i capelli bruni mossi gli danno un’aria biricchina. Si può senz’altro definire un bel ragazzo, attento a tutto, laborioso, gentile… molto preso dal suo lavoro… dovrebbe sorridere un po’ di più. Paola, sua moglie ogni tanto arriva a dare una mano con Camilla e Nicola i loro bimbi teneri e vispi. Quando posteggio la macchina per andare in spiaggia, e vedo la scritta in grande “bagno Renata” è come se stessi andando a casa mia. Entro al bar, saluto tutti, chiedo un caffè e mi esce un lungo sospiro: oooh mi sto rilassando…

Cerco le mie amiche. Chi c’è? Eccola là Tiziana con Sandra e Suelì le sue figlie… e poi Tonina e Gianni, sempre presenti… “Ciao ciao, come va?..” quattro chiacchiere… Le giocatrici di burraco con cui passo i pomeriggi, non sono ancora arrivate. Mancano 20 minuti. Faccio 4 passi 4, verso il mare… mi stendo sotto al primo ombrellone accanto al bar. Il mio è il numero 35, ma non ci sono mai arrivata quest’anno. Non posso azzardarmi ad andarci da sola. Maledetto piede. 14.45: Ecco Luisa che arriva in bicicletta… poi Rosanna, pure lei in bicicletta… Daveria arriva ultima… perché fa un sonnellino e dorme, dorme, dorme… in bicicletta. OK, ci siamo. “Chi ha le carte?” Luisa le estrae dalla sua borsona… o Daveria… o Rosanna… armate… volevo dire attrezzate sino ai denti. Via che si parte: evviva. Giochiamo sino verso le 19. Alle 18 Luisa comincia il suo rosario: “Finiamo… devo andare a casa a fare il minestrone…”

Ecco che spunta Dario con Titti e Tata (si chiaman proprio così). Baci-baci. Dario fa una passeggiatina a riva. Una volta veniva alla spiaggia con la famiglia… ora il mare lo vede da lontano. Sono anni e anni che lavora e basta. Se qualcuno entrasse nel suo studio e dicesse: “Maestro, alle ore 17 ci sono le esequie della sua signora…” risponderebbe: “Spostatele alle 19… che devo finire questo capitolo…” Quanto si arrabbia quando racconto ciò, ridendo! “Non è vero!!!” urla.

Noi stiamo finendo l’ultima mano. Facciamo i conti. “Quanto ho perso?” chiedo, “No, hai vinto!” “Quanto?” “2 euro!”
Magnifico. Mi comprerò un fuoribordo.

Si va a cena, a volte, al Gambero Rosso dal nostro caro amico Enrico. Ci porta piatti prelibati… una cucina eccezionale. Che cuoco fantastico ci deve essere in cucina!

Si torna a casa. Dario: televisione. Io: computer. Google.it. Burraco3d.com.

Clicco: altro sospiro di rilassamento. Si parte. Che giocate: Guardolaluna (tremenda, gioca furiosamente:vuol sempre vincere e ce la fa pure…), Allys Fantasy, Mirellina, Miss, Pink14 (fantastico) Giugiu, Pollon (staff. Giochiamo, ma insieme perdiamo sempre) Francesco63, sexibon42, Nonnananni, Lionfisch e tanti altri. Quando ho soddisfatto la mia crisi di astinenza (capita a volte che per giorni non possa giocare) vado a letto.

Ciao a tutti e buonanotte!

Giornata finita.