“E’ inutile negarlo:la passione civile che in questi giorni attraversa prepotentemente la nostra comunità umana e politica su questioni e valori fondamentali e non negoziabili, ha determinato in noi il fermo convincimento e la volontà lucida di dover giocare la partita fino in fondo”.

Fu la nostra Comunita’,18 anni fa’,a riempire i muri di Palermo con migliaia di manifesti e striscioni:’Meglio un giorno da Borsellino che cento da Ciancimino’. E poi ancora nella mente le urla di rabbia ai funerali contro un potere politico percepito come vigliacco e colluso, il grido di rabbia che saliva prepotente dai nostri cuori”.

Lo scrive nel suo blog ( www.fabiogranata.it) l’on.Fabio Granata, V.Presidente della Commissione Nazionale Antimafia che continua:

“Fummo noi a giurare su quei corpi che non erano caduti invano. Quei semi sono gli stessi che oggi fioriscono nell’indignazione dei nostri giovani dirigenti palermitani nei confronti di chi continua a chiamare eroe un comune e volgare mafioso e di chi,ogni giorno,attacca e cerca di delegittimare il movimento antimafia e la magistratura”.

Lo diciamo con fermezza a coloro i quali,da destra,avendo rimosso questi valori e ammainato queste bandiere,fanno a gara con i Capezzone e i Quagliariello a chi e’ piu garantista e a coloro i quali,da sinistra,credono di poterci utilizzare o ci trattano,nella migliore delle ipotesi ,da poveri illusi che saranno spazzati via o che saranno zittiti per qualche posto in più in qualche vuoto organigramma”.

“Saranno le cronache politiche e parlamentari di questi giorni a dare risposte definitive agli uni e agli altri e a tutti coloro i quali hanno definitivamente perduto il diritto di parola su questi temi.”