Aldo Brancher va difeso, la maggioranza deve fare quadrato perché è una “persona corretta che viene trattata come l’uomo nero”. Quelli che gli voteranno la sfiducia “si mettono all’opposizione del governo. Parlo di quelli che all’opposizione ci stanno già e quelli che, con un voto di questa natura virtualmente ci si metteranno per loro scelta”. Queste le dichiarazioni di Gianfranco Rotondi, ministro per l’Attuazione del programma di Governo, sulla mozione di sfiducia individuale contro Brancher, presentata da Pd e Idv.

Si tratta di una puntualizzazione che riguarda direttamente la componente finiana del Pdl. ”Si tratta di una mia opinione – si affretta a precisare il ministro –  ma mi sembra abbastanza logico dire che se qualche parlamentare della maggioranza dovesse votare a favore della mozione di sfiducia contro Aldo Brancher fa una scelta di campo e si siede nei banchi dell’opposizione”.

Rotondi commenta anche l’ipotesi avanzata da Pier Ferdinando Casini nei giorni scorsi, secondo il quale serve un cambio di rotta radicale per affrontare i nodi economici e le riforme di cui il Paese ha urgente
bisogno.“Le larghe intese andavano bene 40 anni fa, oggi sono impraticabili anche perché credo in un sistema bipolarizzato come è quello italiano, nessuno possa mettersi a governare insieme all’avversario, sapendo che a fine corsa ci si dovrà di nuovo scontare al momento di andare alle elezioni”

La linea da tenere sul caso Brancher sarà affrontata mercoledì nel corso dell’ufficio di presidenza del partito.