Questo che segue non è un augurio e nemmeno un desiderio, ma una valutazione di mercato e quindi politica: il mercato dell’informazione nel nostro paese è oggettivamente arretrato: la televisione pubblica trasmette ancora a 4/3, l’alta definizione, che è ormai lo standard a livello europeo, è lontana a venire nel nostro paese. La televisione pubblica non è ancora riuscita a trasformare la produzione video dall’analogico al digitale in tutta l’azienda. Nei canali televisivi digitali alla fine si è venuto a replicare lo stesso schema della televisione generalista, limitando la nascita di nuovi poli informativi nel Paese.

Eppure dal tavolo di casa e sempre più spesso dalla poltrona del salotto, le nuove generazioni guardano i video sul web e si collegano nel mondo, scaricando i contenuti video che preferiscono. La trasmissione di Michele Santoro Raiperunanotte, sponsorizzata dalla Federazione Nazionale della Stampa, ha dimostrato di riuscire a creare una rete che ha raggiunto 12 milioni di persone senza possedere una emittente. Le Case Editrici, le case di produzione cinematografiche e televisive, interi settori di giornalismo scientifico e medico che potrebbero attirare quote interessanti del mercato pubblicitario mirato, stanno aspettando il momento in cui nascerà un nuovo polo che possa offrire contenuti diversi e più profondi, che possa risvegliare il mercato pubblicitario.

Se è vero che per un certo periodo storico la nascita di televisioni private ha rappresentato una maggiore libertà rispetto alle trasmissioni della Rai molto più rigide e tradizionali, ora è vero il contrario: l’immobilismo televisivo generalista delle televisione privata fa rimpiangere i canali della Rai e i loro contenuti, ma anche la Rai ora è in preda ad immobilismo mortifero ed il momento della notte sembra essere quello più scuro. Ma la richiesta di contenuti nuovi e più approfonditi è una esigenza del mercato, è una conseguenza ineluttabile della diffusione massiccia di nuove tecnologie alla portata di tutti.

La nascita di un nuovo polo informativo è imminente e il suo collocamento non potrà non essere che nel luogo senza centro per eccellenza: internet. Chi prende in mano un sito di informazione web oggi deve essere consapevole che sta operando sul media che sussumerà tutti gli altri media , sul media che sarà il perno di questo nuovo polo informativo, e questo non per motivi ideologici o etici o morali, ma per ineluttabili ragioni di mercato. Dunque Peter Gomez attrezza il sito in modo che regga a picchi di partecipazione inaspettati, crea una grafica che lo renda familiare anche per i tanti nuovi venuti che ora tu non puoi nemmeno immaginare ora.

Crea una squadra di nuovi giornalisti che assieme alla penna ed al notes abbiano una piccola ma efficiente telecamera nella loro borsa. Fornisci contributi video tanti quanti saranno gli articoli, in modo che quando si alzerà l’ onda lunga del nuovo polo sarai in grado di scivolare sopra di essa come un atletico surfista. Perche questo succederà.

Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Articolo Precedente

Anche Parigi mette al bando la satira
Licenziato il “Beppe Grillo francese”

next
Articolo Successivo

Mobbizzato in Rai da cinque anni. Ora spiega
perché viale Mazzini deve tornare ai cittadini

next