Gaza, la diretta – Accordo Israele-Hamas per la tregua. Netanyahu: “È la decisione giusta”. Prevista la liberazione di cinquanta ostaggi

Secondo Haaretz l'intesa prevede il rilascio di trenta bambini, otto madri e 12 altre donne in cambio di 150 prigionieri palestinesi. L'ultradestra si oppone, il premier difende la scelta e rassicura: "Restiamo in guerra". Nuovo raid su un campo profughi nella Striscia: almeno 17 morti

Aggiornato: 09:17

I fatti più importanti

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    21:54

    Haaretz: “Cinquanta ostaggi saranno liberati in cambio di 150 prigionieri palestinesi”

    L’accordo concluso da Netanyahu e sottoposto all’approvazione del governo prevede il rilascio di cinquanta ostaggi da parte di Hamas in cambio della liberazione di 150 prigionieri palestinesi. Lo riposta Haaretz

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  • 22:28

    Hamas: “Tre palestinesi liberati per ogni ostaggio”

    Il leader di Hamas a Gaza, Ghazi Hamad, ha detto al canale egiziano mbcMasr che è l’mminente accordo sullo scambio di prigionieri e che consiste nel rilascio di tre palestinesi da parte di Israele per ogni persona liberata da Hamas. Il numero corrisponde a quanto indicato dalle fonti israeliane, ovvero 150 detenuti palestinesi per cinquanta ostaggi liberati.

  • 22:02

    Netanyahu: “L’accordo è la decisione giusta, Biden ha contribuito a migliorarlo”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha detto al suo governo che l’accordo negoziato con Hamas sugli ostaggi detenuti a Gaza è “la decisione giusta” da prendere. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha riferito ai 38 ministri riuniti, ha contribuito a “migliorare il quadro che vi viene proposto (…) per includere più ostaggi a un costo inferiore”, ha dichiarato durante la riunione del gabinetto. Il premier ha poi ribadito che “Israele è in guerra e continueremo finché otterremo la distruzione di Hamas”.

  • 21:57

    “Sei ospedali pronti a ricevere gli ostaggi”

    In accordo con il ministero della Salute di Israele, sei ospedali sono pronti a ricevere gli ostaggi che verranno rilasciati da Hamas come parte dell’accordo di tregua. Lo riporta Haaretz, precisando che le strutture hanno allestito per loro reparti separati dagli altri pazienti.

  • 21:54

    Haaretz: “Cinquanta ostaggi saranno liberati in cambio di 150 prigionieri palestinesi”

    L’accordo concluso da Netanyahu e sottoposto all’approvazione del governo prevede il rilascio di cinquanta ostaggi da parte di Hamas in cambio della liberazione di 150 prigionieri palestinesi. Lo riposta Haaretz

  • 21:32

    Netanyahu difende l’accordo: “Restiamo in guerra”

    In apertura della seduta del governo convocata per approvare l’accordo sugli ostaggi, il premier israeliano Benyamin Netanyahu, il ministro della Difesa Yoav Gallant e il ministro del gabinetto d’emergenza Benny Gantz hanno chiesto il sostegno degli altri componenti, assicurando che la tregua non metterà a rischio gli obiettivi della guerra, la quale proseguirà al termine del cessate il fuoco. “Siamo in guerra e continueremo finchè otterremo la distruzione di Hamas, il ritorno degli ostaggi e la rimozione di ogni minaccia da Gaza”. Netanyahu ha anche ringraziato il presidente Usa Joe Biden per il suo contributo all’accordo.

    Il premier ha rivendicato il fatto che l’accordo sia stato approvato da tutti i responsabili alla sicurezza di Israele. Obiettivo del governo, ha assicurato, è comunque di ottenere la liberazione di tutti quanti sono tenuti prigionieri, ”uomini e donne, civili e militari”. Il ministro della Difesa Gallant ha osservato che per ottenere il loro ritorno sarà tuttavia necessario esercitare su Hamas una accresciuta pressione militare. Di conseguenza, ha annunciato, dopo il cessate il fuoco l’esercito riprenderà la campagna di terra a Gaza.

  • 21:30

    Netanyahu: “La guerra non si fermerà con la tregua”

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso di continuare la guerra contro Hamas, affermando che qualsiasi cessate il fuoco temporaneo per liberare gli ostaggi non significherà la fine dei combattimenti. “All’esterno si parla insensatamente del fatto che dopo aver restituito i nostri rapiti fermeremo la guerra”, ha detto Netanyahu prima dell’atteso voto del governo sull’accordo di tregua in vista. “Ma voglio chiarire che siamo in guerra, continueremo a essere in guerra, continueremo a essere in guerra finché non raggiungeremo tutti i nostri obiettivi. Distruggeremo Hamas, restituiremo tutti i nostri rapiti e i dispersi e garantiremo che a Gaza non ci sia nessun partito che rappresenti una minaccia per Israele”.

  • 20:42

    Dieci vittime e 22 feriti in attacco a Khan Yunis

    Dieci persone sono state uccise e 22 sono rimaste ferite in un attacco contro un appartamento a ovest di Khan Yunis, cittadina nel sud della Striscia di Gaza, dove molti palestinesi evacuati dal nord speravano di trovare rifugio. Lo hanno annunciato funzionari sanitari.

  • 20:32

    Tajani: “Massimo impegno per liberazione ostaggi”

    “Ho incontrato i familiari degli ostaggi israeliani rapiti da Hamas. Storie di vita, di dolore, di speranza. Ho assicurato loro il massimo impegno del governo italiano per la liberazione dei loro cari”. Lo scrive su Twitter il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

  • 19:46

    Haaretz: “Verranno liberati trenta bambini, otto madri e altre 12 donne”

    L’accordo sugli ostaggi sottoposto al governo israeliano dal premier Benjamin Netanyahu riguarda “trenta bambini, otto madri e altre 12 donne”. A scriverlo è Haaretz, specificando che i minori detenuti da Hamas sono “oltre trenta” e “almeno 13 madri” sono state rapite con loro.