L’inchiesta sulla presunta corruzione in Liguria è più larga di quanto emerso dall’ordinanza di custodia cautelare. Gli accertamenti dei magistrati hanno finora toccato almeno dieci persone oltre ai 25 finora noti. Tra loro c’è Paolo Piacenza, commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Genova dallo scorso 8 settembre. La procura lo indaga con l’ipotesi di reato di abuso d’ufficio e ha disposto una perquisizione, eseguita dalla Guardia di finanza, nei suoi uffici e nella sua abitazione. Nelle scorse ore si è invece autosospeso il presidente del Salone Nautico di Genova, Saverio Cecchi, indagato nel filone in mano alla procura di La Spezia.

Il terremoto giudiziario, insomma, non sembra essere finito. Gli accertamenti proseguono e si è saputo che i finanzieri hanno trovato oltre 200mila euro in contanti nella casa di Aldo Spinelli, indagato nell’inchiesta per corruzione assieme al governatore Giovanni Toti e all’ad (sospeso) di Iren ed ex presidente dell’authority portuale Paolo Signorini. Il denaro è una parte dei 570mila euro di cui la giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni ha disposto il sequestro preventivo.

Intanto il gip ha già fissato per Toti l’interrogatorio di garanzia che si terrà venerdì, mentre il suo capo di gabinetto Matteo Cozzani e Spinelli verranno sentiti sabato. Giovedì sarà il turno di Signorini, che si trova nel carcere di Marassi. La procura va a caccia degli imprenditori coinvolti e nell’ordinanza si legge che tra i finanziatori di Change, la fondazione che faceva capo a Toti, e il Comitato Giovanni Toti, oltre agli imprenditori portuali ci sono anche quelli che si occupano di rifiuti e discariche.

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