Un pezzo della Lega è in rotta con il segretario. Non che non fosse chiaro dopo i tormenti e i conflitti delle ultime settimane: dal Veneto al congresso, dalle regionali alle liste per le Europee. Ora 21 tra ex deputati, segretari e amministratori del Carroccio hanno messo tutto nero su bianco scrivendo una lettera per contestare la linea di Matteo Salvini. Le loro richieste? Tornare al “pragmatismo” del vecchio partito “che ci ha sempre portati alla ricerca di collocazioni utili al raggiungimento degli obiettivi”, si legge nel documento. Non mancano poi gli attacchi agli alleati salviniani in Europa (i tedeschi dell’Afd e Rassemblement national di Marine Le Pen): “Allontanare chi non ha la nostra naturale repulsione nei confronti di fasci e svastiche”. E, infine, smettere di cercare personaggi come il generale Roberto Vannacci, con una “forte marcatura nazionalista, totalmente estranei al nostro movimento”.

Tra i firmatari ci sono figure che appartengono al cosiddetto Comitato nord, costituito dall’ex segretario della Lega lombarda Paolo Grimoldi (l’ala leghista di Umberto Bossi). Oltre a Grimoldi, anche l’ex segretario provinciale della Lega a Bergamo ed ex deputato Cristian Invernizzi, gli ex parlamentari Daniele Belotti, Jari Colla, Luca Paolini, Germano Racchella, l’ex viceministro allo sviluppo economico Dario Galli e tanti amministratori locali tra cui la sindaca di Senago, Magda Beretta e il sindaco di Rovato Tiziano Belotti, oltre all’ex primo cittadino di Monza Marco Mariani.

“Chiediamo – scrivono – dove sia finita, caro segretario la tradizionale e giusta distanza che abbiamo sempre mantenuto da tutti gli opposti estremismi. La scelta per alcuni aspetti anche condivisibile, di non aderire ad una delle grandi famiglie politiche europee non può comunque portare la Lega a condividere un cammino con partiti e movimenti che nulla hanno a che fare con la nostra storia culturale e politica”. I dissidenti vogliono maggior coinvolgimento nelle scelte del Carroccio. Nel frattempo, Matteo Salvini, ospite della trasmissione Belve di Francesca Fagnani (in onda stasera su Rai 2) sembrerebbe (involontariamente) aver risposto ad uno dei quesiti sollevati dal Comitato nord: “Vannacci? Lo stimo come persona, ne condivido una buona parte di idee, non tutte, e se vorrà portare in Europa le sua battaglie di libertà con la Lega ne sarò felice, ma ci stiamo ragionando”.

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