Sorpasso in retromarcia di Tesla ai danni della concorrente cinese Byd. La casa automobilistica americana ha comunicato di aver prodotto 433.371 auto nel primo trimestre 2024 e di averne consegnate 386.810, meno delle attese degli analisti che scommettevano su 449.080 veicoli. Il dato deludente appesantisce le azioni a Wall Street, dove i titoli perdono il 6%. “Il calo dei volumi è dovuto in parte alla fase iniziale di accelerazione della produzione del Model 3 aggiornato nel nostro impianto di Fremont e alle chiusure dovete al conflitto nel Mar Rosso e all’attacco alla gigafactory di Berlino”, afferma la casa automobilistica in una nota. Scendono però anche la vendite del maggior produttore cinese Byd. Nei primi tre mesi dell’anno di ben il 42% rispetto all’anno prima, permettendo a Tesla di recuperare, almeno temporaneamente, la leadership globale, persa nei mesi precedenti. L’azienda cinese, che ha tra i suoi azionisti anche il miliardario americano Warren Buffett, aveva superato Tesla nelle vendite di veicoli elettrici nell’ultimo trimestre del 2023,

Le auto elettriche cinesi minacciano i produttori occidentali. E il grande successo del lancio della nuova vettura di Xiaomi aumenta le pressioni. Nelle prime 24 ore dal debutto sul mercato cinese, gli ordini della SU7 sono stati quasi 90 mila, ossia è già stata prenotata quasi tutta la produzione annuale. Il prezzo è molto competitivo, tale da garantire un risparmio di oltre 4mila dollari rispetto alla rivale Tesla Model 3. La Su7 con batteria da 60 kWh viene venduta a poco meno di 28mila euro. La macchina è costruita a Pechino e la versione top di gamma monta una batteria da 101 kWh e 663 CV di potenza, con un’autonomia dichiarata di circa 800 km.

Il successo della Su7 ha spinto i titoli del gruppo Xiaomi, produttore estremamente diversificato, in rialzo di oltre l’8% con un incremento di capitalizzazione di 7,6 miliardi di dollari. L’azienda cinese, che ricava la maggior parte dei ricavi da 37,5 miliardi di dollari dagli smartphone, ha ora una valutazione di 55,2 miliardi di dollari, superiore a quella delle tradizionali case automobilistiche statunitensi General Motors e Ford, rispettivamente di 52,4 e 53,1 miliardi. Xiaomi ha investito circa 10 miliardi di dollari per ritagliarsi uno spazio nel mercato delle vetture elettriche. Per la progettazione dell’auto, Xiaomi ha assunto il designer della BMW AG Tianyuan Li e ha ottenuto la consulenza del veterano del settore Chris Bangle. Il programma Cina 2025 del governo cinese include l’auto elettrica tra i settori sui cui puntare con l’intenzione di conquistare la leadership globale. Nel 2023 la Cina è diventata il primo esportatore al mondo di auto, superando il Giappone.

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