I disturbi alimentari sono in crescita nei ragazzi. La soglia dell’età si abbassa sempre più e, in particolare, i problemi e la richiesta di aiuto, rispetto al passato, aumentano da parte del sesso maschile. Se prima i disturbi del comportamento alimentare iniziavano a presentarsi in intorno ai 16/17 anni, ora già la fascia dei 12/14 manifesta i primi sintomi. Si tratta di ragazzi che fanno i conti con un fenomeno nuovo: la vigoressia. “Si tratta di una forma di dismorfofobia, ovvero un disturbo dell’immagine corporea, caratterizzato dalla continua preoccupazione per il proprio fisico, che si vede poco muscoloso”, spiega al FattoQuotidiano.it il professor Rolando Bolognino, biologo nutrizionista ed esperto in alimentazione sportiva. “La ricerca di una forma fisica che rispetti standard di elevata prestanza fisica e ipertrofia muscolare, spesso si traduce in intese sessioni di allenamento e un’attenzione quasi maniacale per l’alimentazione. La vigoressia è diffusa principalmente tra i ragazzi, spesso sul finire dell’adolescenza, anche se si stanno verificando casi sempre più frequenti in fasce di età ancora più giovani”.

I rischi
Quali rischi si nascondono in chi, così giovane, ricerca uno sviluppo muscolare notevole?
“La vigoressia può generare una serie di problematiche, coinvolgendo sia il versante fisico che quello psicologico, con problemi legati al metabolismo, ai disturbi depressivi, cardiovascolari e del sistema nervoso, con ripercussioni anche a livello sociale e di relazione. Le intense sessioni di allenamento, se non eseguite correttamente, e il mancato rispetto dei tempi di recupero, possono aumentare il rischio di lesioni e infortuni, provocando danni significativi a muscoli, legamenti e tendini. In più, molto spesso si è spinti a diete fai da te, passate di bocca in bocca tra gli spogliatoi delle palestre, molto limitanti nella scelta degli alimenti e caratterizzate ad un eccessivo apporto di proteine, causando un alterato introito di nutrienti in termini qualitativi e quantitativi, particolarmente significativo in queste fasi di sviluppo. Inoltre i ragazzi, sempre sulla spinta di chi è ‘più grosso’, sono alla ricerca dell’integratore miracoloso (quando non si arriva all’uso di anabolizzanti, farmaci spesso acquistati illegalmente) che promette un aumento del tono e della forza muscolare, senza mai considerare gli effetti collaterali”.

Sostanze pericolose
Quali altre scorciatoie possono essere utilizzate per ottenere risultati estetici rilevanti, ma pericolosi?
“La necessità di sviluppare sempre più massa muscolare può condurre i ragazzi a utilizzare sostanze illegali, come steroidi anabolizzanti, che già in persone adulte rappresentano un rischio per la salute, andando a compromettere la funzionalità epatica, cardiaca e ormonale. Nei ragazzi le conseguenze possono essere ben peggiori, essendo ancora in una fase di crescita. Si possono osservare danni a livello dei tendini, che risultano più fragili e a rischio rottura, mentre a nelle ossa si ha un arresto della mineralizzazione della crescita ossea e un maggiore rischio di fratture. E ancora, aumentano l’insorgenza di tumori e alterano le capacità sessuali. Se utilizzati nelle ragazze si osservano invece irsutismo e irregolarità nel ciclo mestruale”.

Regole d’oro
Viceversa, che cosa consigliare ai ragazzi per avere un’equilibrata immagine di sé e lavorare con saggezza per migliorare la forma fisica?
“È essenziale prima di tutto stabilire obiettivi realistici, evitando di concentrarsi su modelli ideali proposti dai social, ma piuttosto mirare a traguardi sostenibili e lavorare sulla consapevolezza del proprio corpo. Nel momento in cui si vuole apportare un cambiamento, è importante scegliere le giuste figure a cui affidarsi: un nutrizionista sportivo, sia per curare l’alimentazione e l’integrazione (con una dieta che rispecchi i reali fabbisogni dell’organismo e un’integrazione che valuti le reali necessità e non le mode), e un allenatore qualificato che strutturi un allenamento sulle nostre esigenze e capacità e potenzialità. Ulteriori fattori da non trascurare sono i tempi di recupero post allenamento. Il sonno gioca un ruolo cruciale proprio per una corretta crescita muscolare, perché è proprio durante le ore di riposo che si produce il GH, l’ormone della crescita”.

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