Di fronte all’Alta corte britannica gli avvocati di Julian Assange sono pronti a effettuare un ultimo tentativo per impedire l’estradizione del fondatore di Wikileaks negli Stati Uniti, dove dovrebbe affrontare le accuse di spionaggio. I legali chiederanno ai giudici di concedere una nuova udienza di appello. I magistrati Victoria Sharp e Jeremy Johnson potrebbero emettere un verdetto già domani, al termine di un’udienza di due giorni, ma è più probabile che impiegheranno diverse settimane per arrivare a una sentenza. Se la pronuncia fosse sfavorevole ad Assange, questi potrebbe rivolgersi alla Corte Europea per i diritti umani ma si teme che possa essere messo su un aereo per gli Stati Uniti prima di poter presentare ricorso. “Questa udienza segna l’inizio della fine del caso di estradizione, poiché qualsiasi motivo respinto da questi giudici non può essere ulteriormente impugnato nel Regno Unito, portando Assange pericolosamente vicino all’estradizione”, ha affermato il gruppo per la libertà di stampa Reporter Senza Frontiere.

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