Il 2023 per Porsche è stato un anno di celebrazioni importanti: non solo i 75 anni della Casa ma anche i 60 anni della 911, il modello più iconico di sempre. Quello che si è chiuso, è stato anche un anno che ha fatto registrare un nuovo aumento delle vendite. Con 320.221 vetture distribuite nel mondo, la Casa di Zuffenhausen ha segnato una crescita del 3% rispetto al 2022, nonostante la crisi energetica, lo shortage di materie prime, i conflitti internazionali e l’inflazione.

Una performance che conferma la resilienza del brand, anche se con tassi di crescita diversi nel mondo: nei mercati oltremare ed emergenti +16%, in Europa +11%, in Nord America +9% mentre in Cina -15%. L’Italia, con 7.642 vetture consegnate e una crescita rispetto al 2022 del 5%, è il terzo mercato dopo UK e Germania. E, se si confrontano i dati con quelli del 2021, la crescita italiana arriva al +22%, rispetto al +16% di Europa e UK e al 6% di Porsche AG. Pietro Innocenti, Amministratore Delegato di Porsche Italia, in occasione della presentazione dei risultati al Porsche Experience Center di Franciacorta, spiega che il fatturato ha superato gli 830 milioni di euro, in crescita del 26%.

Numeri che vedono regina delle vendite nella nostra penisola la Macan, con 3.267 auto vendute, seguita dalla 911, con 1.718 auto, dalla Cayenne, con 1.376 auto, dalla 718 (388) e dalla Panamera (306). La quota di elettriche vendute da Porsche in Italia è pari al 7,7% un numero decisamente superiore rispetto al 4,2% nazionale (Fonte Unrae 2023), che conferma la filosofia di prodotto della Casa, indirizzata verso la transizione elettrica, ma con la presenza di motori endotermici più emozionanti su alcuni modelli.

L’anno che si è chiuso ha registrato anche una costante crescita delle vendite online, +22% rispetto al 2022, con l’età media del cliente pari a 51 anni, 7 anni in meno rispetto al cliente tradizionale. Il 2023 è stata una stagione importante anche per la Porsche Carrera Cup che ha visto la partecipazione di 37 piloti, 15 team e 22 concessionari, numeri record mai registrati prima.

Ora in pensieri vanno al 2024 e, la presentazione dei risultati dello scorso anno, è stata anche l’occasione per Innocenti di dare qualche anticipazione di quello che sarà il futuro. Il focus è la transizione all’elettrico. Ad oggi la quota di PHEV e BEV è pari al 21,9% e la percentuale delle elettriche arriverà all’80% nel 2030.

E il 2024 è caratterizzato dall’arrivo di nuovi modelli importanti, primo tra tutti la Macan, appunto elettrica (nella foto). Presentata nei giorni scorsi, sarà nelle concessionarie nella seconda parte dell’anno e garantirà un’autonomia dichiarata fino a 613 km nel ciclo combinato WLTP e la ricarica veloce (con tecnologia a 800 volt che le permetterà di andare dal 10 all’80% di carica in 21 minuti). Il tutto senza trascurare piacere e dinamica di guida. La versione turbo avrà uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,3” e le ruote sterzanti posteriori.

Ma questo non sarà l’unico modello, arriveranno anche le nuove Panamera (già annunciata), 911 e Taycan. Se il facelift di quest’ultima sarà leggero in termini di design esterno, sarà invece dirompente l’upgrade in termini di autonomia e prestazioni. Non solo ha già polverizzato il precedente record sul circuito del Nurburgring toccando i 7,71 minuti ma ha anche già dimostrato di poter andare da Los Angeles a San Francisco con un solo “pieno”: 587 km di autonomia.

Per crescere però non bastano nuovi modelli, bisogna interpretare il contesto in cui ci si muove per individuare le linee di sviluppo. Innocenti spiega quindi che entro il 2030 la Generazione Z rappresenterà il 30% degli acquisti nel mercato del lusso e, in questo comparto, i consumatori sono sempre più alla ricerca di esperienze esclusive. Se il 40% vuole un’assistenza più solida online e offline, il 70% dei consumatori premium e luxury passerebbe alla guida di una vettura elettrica. Ecco quindi che le dimensioni di crescita di Porsche seguono queste traiettorie.

In decisa controtendenza rispetto a molti altri brand, per lo più generalisti però, Porsche ha scelto di trasformare i propri concessionari e di farli diventare dei club dove si possono vivere anche esperienze al di fuori del mondo auto, con contaminazioni da altri settori. Una nuova presenza sul territorio dove rimane centrale la funzione del luogo fisico anche grazie a nuovi format come i Porsche Now: uno showroom pensato per essere all’interno dei centri cittadini. Nel 2024 ci saranno nuove aperture “fisiche” a Torino, Bergamo, Udine, Roma Nord, Frosinone e Forte dei Marmi e nuovi centri assistenza a Livorno e Lecce. Un investimento complessivo di 130 milioni di euro. Ma anche l’esperienza online vivrà un’evoluzione. Se è già possibile pre-ordinare auto usate e in pronta consegna e c’è la possibilità di configurare e pre-ordinare la Porsche dei propri sogni, sarà anche possibile vendere direttamente la propria auto usata alla rete di concessionari Porsche.

Ma l’ansia maggiore per chi ha un’elettrica è la ricarica. E questo Porsche lo sa bene, ed è per questo che chi compra un’elettrica del brand ha inclusa la wallbox. Inoltre tutti i centri Porsche hanno stazioni a ricarica veloce (HPC) fino a 300 kW. A questi si affiancano 756 punti di ricarica in 462 location Porsche Destination Charging e solide partnership con i principali provider di energia. In pratica con la Card di Porsche si può ricaricare nel 95% delle stazioni presenti sul territorio. E’ inoltre stata chiusa una partnership con ChargeGuru Italia, una società francese diffusa però in maniera capillare sul nostro Stivale, che si occupa di sviluppare il network di ricarica direttamente a casa, che sia una villetta o un condominio.

Ma, se questo non fosse ancora sufficiente, Porsche sta creando un’infrastruttura proprietaria di ricarica, esclusiva per i clienti. La prima Charging Lounge è stata inaugurata a Bingen, in Germania e al PEC c’è una versione ridotta, ma con tutti i comfort, dove si può ricaricare la propria Porsche con una colonnina che arriva fino a 400 kW di potenza e intanto lavorare, rilassarsi, bere un caffè oppure fare shopping dal distributore automatico con il merchandising.

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