La nave da crociera più grande al mondo, è salpata da Miami, in Florida, per il suo viaggio inaugurale, ma ci sono preoccupazioni per il suo emissioni di metano. La Icon of the Seas, proprietà del gruppo Royal Caribbean, è lunga 365 metri, ha 20 ponti e può ospitare un massimo di 7.600 passeggeri. Costruita nei cantieri finlandesi, la nave sta effettuando un viaggio di sette giorni ai Caraibi per fare il giro delle isole. La sua costruzione è costata 2 miliardi di dollari, dispone di 7 piscine, 6 scivoli d’acqua oltre 40 ristoranti, bar e saloni.

Tutto bellissimo, quasi un paradiso se non fosse che gli ambientalisti l’hanno definita una “lasagna umana” a causa delle sue caratteristiche. La nave infatti è stata a lungo sotto accusa per il suo impatto negativo sull’ambiente, suscitando molte critiche. La compagnia l’ha presentata come nave di ultima generazione, pensata per ridurre l’impatto ambientale. Ma questa affermazione ha fatto storcere più di un sopracciglio, considerando che le crociere sono considerate tra i modi di viaggiare più inquinanti al mondo.

The Icon of the Seas si alimenta di gas naturale liquefatto, definito dai costruttori come il “carburante più pulito” da usare in mare, ma non tutti sono convinti che questa città galleggiante darà un contributo all’ambiente. Secondo alcuni ricercatori, The Icon potrebbe inquinare otto volte più di una nave da crociera normale. Se l’uso di gas naturale liquefatto riduce di un quarto le emissioni di anidride carbonica, una nave da crociera che usa questo gas rilascia nell’atmosfera gas metano, che finisce per avere un impatto più pesante. Le misure adottate dalla compagnia per ridurre al massimo gli effetti sull’ambiente sono numerose, ma alcune appaiono di difficile realizzazione.

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