Continua a far discutere, a Imperia, l’ultimo chilometro del tracciato dell’Aurelia bis, raddoppio della strada costiera che si rende essenziale per fluidificare il traffico che intasa l’A10 del ponente ligure. “Non si capisce per quale motivo – denunciano dal Comitato Prino-Garbella – nonostante la Valutazione di impatto ambientale suggerisse di passare sulla sponda sinistra, lungo la strada già esistente, il Comune intenda autorizzare il passaggio del torrente e il proseguimento sulla sponda sinistra, dove si trovano terreni privati e attività turistico-ricettive”. Allo stato attuale, il progetto prevederebbe infatti una lunga lista di espropri; secondo quanto riferisce l’avvocato che sta cercando di tutelare le ragioni dei residenti, si prevede addirittura l’abbattimento di un edificio fronte mare – attualmente abitato e animato da botteghe sul piano strada – per fare spazio alla rotonda di immissione sulla viabilità cittadina. Se dall’amministraione comunale guidata da Claudio Scajola, per ora, non arrivano segnali sulla possibilità di modifica del tracciato dell’Aurelia bis, il consigliere di opposizione Ivan Bracco, che già durante la campagna elettorale aveva denunciato “mancanza di trasparenza e condivisione”, torna a denunciare l’assenza di dettagli riguardanti il tracciato, i costi o gli indennizzi: “Non sono stati resi noti questi elementi fondamentali, considerato che l’infrastruttura avrà un grande impatto ambientale e paesaggistico, ma anche un impatto economico sui proprietari degli immobili prossimi al tracciato”.

Articolo Precedente

Discarica abusiva a Fiumicino, ai domiciliari dipendente della Regione che millantava rapporti con il clan Spada

next
Articolo Successivo

“Tre orsi sono stati avvelenati dalla popolazione in Trentino”, la denuncia degli attivisti di StopCasteller

next