Tanti ospiti in casa per Natale? Ecco che in queste situazioni escono dai ripostigli tutti quei piatti, tazze, bicchieri e vassoi con un aspetto plastico realizzati in materiale leggero e resistente, che contengono solitamente la melamina, denominata anche melammina. Si tratta di una resina sintetica che è impiegata in sinergia con la Formaldeide, ovvero quella sostanza classificata da tempo come “possibilmente cancerogena per l’uomo” sia dall’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) che dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC).

Dato che il calore favorisce il rilascio di formaldeide, mangiare con piatti e bicchieri composti da resine melaminiche non è propriamente una buona idea, anzi, è un atto rischioso per la nostra salute. Cartellino rosso alle pietanze che vengono servite bollenti in questo genere di piatti (sopra i 70° C): un condimento a base di formaldeide cancerogena non è proprio stuzzicante.

Stessa cosa per i bicchieri: no alla cioccolata calda, a tè e a tisane, e persino al vin brulè, quando si ha fra le mani una tazza in melamina. La stessa cosa può succedere in presenza di sostanza acide come il limone o l’aceto, che poi sono tra i più diffusi condimenti in Italia. Su questo è interessante lo studio pubblicato dal Dipartimento per la sicurezza delle sostanze chimiche e dei prodotti dell’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi dal titolo “Rilascio di melamina e formaldeide da utensili da cucina in plastica melamina-formaldeide” da cui emerge proprio il maggiore rilascio di melamina nelle condizioni acide testate dalla ricerca.

Le stoviglie rivestite in resine melaminiche si trovano nelle abitazioni per l’uso domestico ma anche fuori: le troviamo in tante mense aziendali e tavole calde. Spesso questo genere di prodotti sono scelti inconsapevolmente dato che le informazioni su questi materiali non sono ancora abbastanza diffuse, nonostante una letteratura scientifica amplia e ventennale.

In presenza di stoviglie con melamina bisogna quindi riflettere e agire nel modo giusto. È importante evitare di utilizzarle per servire in tavola cibi caldi o acidi in modo da ridurre il rischio di migrazione della sostanza nelle pietanze. Non possono neanche essere utilizzate nel forno a microonde, sempre per il discorso sul calore degli alimenti posti nei piatti e nelle ciotole fabbricate in queste resine. Le alternative alle stoviglie in melamina ci sono; utili anche per il campeggio o i picnic tipici della bella stagione sono quelle in acciaio inossidabile, in vetro temperato, in ceramica leggera e in silicone.

In particolare, in silicone per uso alimentare e in acciaio inossidabile vengono prodotti anche i comodi bicchieri richiudibili. Si piegano su sé stessi fino a occupare pochissimo spazio. Parliamo proprio di quelli dei ricordi della nostra infanzia, quando in caso di gola secca i genitori o i parenti ce li riempivano sotto a una fontanella. Che poi, dato che ai tempi tendevano a richiudersi mentre erano pieni di acqua, il gesto di bere si trasformava in un piccolo disastro: acqua su tutti i vestiti.

I nuovi modelli sono invece belli e funzionali, senza sorprese negative. Un bicchiere richiudibile si può portare sempre con sé in borsa o nello zaino anche per diminuire l’usa e getta nella nostra vita. Un piccolo gesto, che sommato a tanti altri può fare la differenza.

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