Il centro Holostem di Modena, che rischiava la messa in liquidazione e il licenziamento di 43 dipendenti rimasti, è salvo. Ad annunciare al fotofinish la conclusione positiva del caso è stato il ministro il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante il question time nell’aula della Camera, rispondendo a una interrogazione.

“Abbiamo raggiunto una soluzione. Appena sono venuto a conoscenza delle criticità inerenti all’acquisizione di Holostem ho dato immediatamente disposizione agli uffici di trovare comunque una soluzione che garantisse la sostenibilità e fosse compatibile con il regime sugli aiuti di stato. Ho quindi dato oggi il via libera all’acquisizione della società da parte della Fondazione Enea Tech Biomedical – ha spiegato il ministro – subordinando la stessa a tre inderogabili condizioni, volte a garantire l’immediato ingresso nella Holostem di un adeguato e qualificato management, l’elaborazione di un piano industriale entro sei mesi dall’acquisizione che evidenzi chiaramente le strategie volte al contenimento dei costi e all’incremento del fatturato aziendale e l’impegno della società a ricercare investitori privati e partner industriali finalizzando l’ingresso nella compagine societaria entro un congruo termine dall’acquisizione e avvalendosi a tal proposito del supporto di Invitalia”.

Ad ascoltare le parole del ministro collegati alla diretta della Camera anche Stefania Bettinelli, presidente dell’associazione Le ali di Camilla che nei giorni scorsi aveva lanciato una petizione su Change.org che in pochi giorni ha raccolto oltre 76mila firme. “Sentire quelle parole è stato un tonfo, significa che c’è un paese che ha saputo capire cosa si stava rischiando con la chiusura. Non si trattava soltanto di una’zienda Made in Italy, ma qualcosa di più. Siamo stati impegnati in questa battaglia e ora siamo commossi e contenti”. La società, fondata nel 2008, in pochi anni ha già centrato due obiettivi importantissimi: Holoclar è stato il primo farmaco approvato dall’Ema (Agenzia europea del farmaco) nel 2015 per riparare la superficie corneale danneggiata e le sperimentazioni del trattamento della sindrome dei bambini farfalla. “Ringrazio il ministro Urso e tutto il Governo – continua Bettinelli – per essere intervenuti in modo così repentino e anche per aver riconosciuto pubblicamente il valore di Holostem e dei suoi prodotti. Come associazione Le Ali di Camills ci ha fatto sentire di nuovo alta l’attenzione per questi bambini con malattie rare. Eravamo collegati da tutta Italia per sentire le parole del ministro Urso e quasi non ci credevamo quando ha annunciato di aver trovato una soluzione per la Holostem”.

“L’impegno delle Istituzioni, a fianco del Governo e del ministro Urso che ringraziamo, ha permesso di salvare un patrimonio nazionale unico”, dicono il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore Vincenzo Colla, “oggi più che mai confermiamo che la Regione Emilia-Romagna è pronta a garantire tutto il supporto necessario a un progetto credibile, dal punto di vista scientifico e industriale, che dia garanzia e prospettive al Centro medicina rigenerativa”.

Articolo Precedente

Strage di Viareggio, a Firenze il presidio davanti al palazzo di giustizia di 32 ore per ricordare le 32 vittime: “Vogliamo giustizia dopo più di 14 anni “

next
Articolo Successivo

Milano, a rischio museo Leonardo in Galleria. La surreale lite col Comune per 10 mq e un ascensore da cui passano milioni di euro

next