Ha tentato di scappare in strada nel disperato tentativo di salvarsi, ma il marito l’ha inseguita e ha continuato a colpirla con una mazza da cricket, fino a ucciderla. Solo l’intervento di una carabiniera in quel momento libera dal servizio, che è stata attirata dalle grida di aiuto, ha fermato l’uomo. Ormai però era troppo tardi: quando sono arrivati i soccorsi del 118, la vittima era già morta. È la cronaca dell’ennesimo femminicidio, avvenuto questa mattina intorno alle 9.30 in centro a Salsomaggiore Terme, paese della provincia di Parma.

La vittima si chiama Meena Kumari, 66 anni, di nazionalità indiana. È stata aggredita dal marito dentro casa. Ha tentato di fuggire, ma l’uomo l’ha colpita più volte al corpo e alla testa con la sua mazza da cricket, sport nazionale in India. Colpi risultati fatali. Dopo l’intervento della carabiniera, poi aiutata dalla pattuglia della radiomobile di Salsomaggiore, il marito è stato fermato dai militari dell’Arma e si trova in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria. I parenti della 66enne si stanno recando sul posto, mentre sono ancora in corso i rilievi degli inquirenti.

“Ho sentito le urla dalla strada, ho deciso di intervenire immediatamente. Ho trovato la porta dell’appartamento aperta e ho visto un corpo riverso. All’interno c’era un uomo che impugnava una mazza e che ha colpito la donna al volto, nonostante io fossi entrata”, ha raccontato all’Ansa la carabiniera Noemi Schiraldi, 31 anni, da quattro in servizio alla stazione di Salsomaggiore (Parma), che questa mattina, mentre si trovava libera dal servizio, ha bloccato l’autore del femminicidio. “A quel punto mi sono avvicinata all’uomo, mi sono qualificata – ha aggiunto Schiraldi – e ho intimato di allontanarsi. Non ha opposto resistenza, io allora ho atteso l’arrivo dei colleghi e mi sono assicurata che stesse arrivando il 118”.

“Oggi per Salsomaggiore si scrive una pagina triste“, scrive su Facebook Luca Musile Tanzi, sindaco della cittadina. “La violenza domestica è un male intollerabile che non dovrebbe mai trovare spazio nelle nostre vite”, prosegue il suo post. “Come società – scrive il sindaco – dobbiamo impegnarci a combattere contro qualsiasi forma di violenza e lavorare insieme per creare un ambiente sicuro per tutti. Questo tragico evento ci ricorda l’importanza di essere vigili, di intervenire quando vediamo segnali di pericolo e di promuovere una cultura della vita e del rispetto”. Poi il ringraziamento per la carabiniera intervenuta: “Un’azione coraggiosa che, purtroppo, non è bastata a salvare la vita alla donna”.

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