“Se si fa una classifica di cose dette o compiute da Lollobrigida, non è la peggiore che ha fatto. Dopodiché io mi domando se sia normale che una persona faccia fermare un treno e quando viene scoperto non è che chiede scusa, ma, fa uscire una versione condivisa, sua e di Ferrovie dello Stato e di Trenitalia, secondo cui si sono rispettate le regole”. Così Andrea Scanzi ad ‘Accordi&Disaccordi’, il talk politico in onda su Nove condotto da Luca Sommi con la partecipazione di Marco Travaglio ha commentato il caso del ministro dell’Agricoltura Lollobrigida che ha fatto fermare un Frecciarossa a ciampino per arrivare in orario a Caivano. “Diciamo che Lollobrigida ci dà molto da parlare, da scrivere: ha fatto cose e detto cose peggiori. Quando ha parlato di ‘sostituzione etnica’, quando ha detto che i laureati che percepivano un reddito di cittadinanza dovevano ‘andare a zappare’. E lo ha detto uno che si è laureato dal divano visto che si è laureato con l’università telematica; – ha detto il giornalista – quando ha detto che ‘i poveri mangiano meglio dei ricchi’. Dopodiché io mi domando se sia normale che una persona faccia fermare un treno e nel momento in cui viene scoperto dal Fatto Quotidiano, non solo dal Fatto Quotidiano, non è che chiede scusa, ma, stando alla ricostruzione del Fatto Quotidiano, fa in maniera tale che esca una versione condivisa, sua e di Ferrovie dello Stato e di Trenitalia, secondo cui si sono rispettate le regole perché c’è una normativa europea del 2021 che dice che in questi casi ci si può fermare. Io non so quante volte prendete il treno. – ha proseguito – Sicuramente tante volte, io lo stesso: quante volte mi è capitato che un treno fosse in ritardo? Spesso. E quante volte mi è capitato che mi abbiano detto: ‘Guarda, fermati qui perché siamo in ritardo’? Mai. Trenitalia dice che è successo 207 volte nei primi sei mesi dell’anno. Ci spiegano quali sono state queste 207 volte? Ci stanno dicendo che in 207 casi delle persone comuni che non si chiamavano Lollobrigida hanno alzato il ditino, hanno detto al capotreno: ‘fermati perché mi conviene’? Come se fosse un bus Frecciarossa. Quindi credo che lo scandalo ci sia stato. Poi non è che uno si straccia le vesti. Però da qui a dire che non è successo niente, mi sembra un po’ troppo”, ha concluso Scanzi.

Anche Giovanni Floris, ospite della puntata ha detto: “Questo episodio mi colpisce perché un ministro avrebbe dovuto pensare: ‘non mi conviene far fermare il treno, perché poi succede tutto quello che è successo a me’. Non mi colpisce il fatto che l’abbia voluto fare, ma che non abbia avuto l’intelligenza di capire che poi avrebbe fatto una figuraccia. Quello che mi colpisce è che Lollobrigida e un po’ tutta la classe dirigente che ha vinto le elezioni, si sia chiusa in una bolla in cui pensa di essere immune a critiche e persino a figuracce. E quello che colpisce è lo scatto mentale per cui non ti viene in mente quello che dirà la gente comune”, ha concluso il conduttore di DiMartedì su La7.

‘Accordi&Disaccordi’ è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile in live streaming e successivamente on demand sul nuovo servizio streaming discovery+ nonché su sito, app e smart tv di TvLoft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

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