“Matteo, non ci rompere le palle e vai a lavorare”. All’ennesimo tweet di un membro del governo sullo spot Esselunga che tiene banco da giorni, alla fine Carlo Calenda perde il controllo e attacca senza freni Matteo Salvini.

Il vicepremier leghista aveva commentato con un post su X, l’ex Twitter, la pubblicità della nota catena di supermercati: “Dare voce ai tanti genitori separati, a quelle mamme e a quei papà quasi mai citati e spesso troppo dimenticati, al legame indissolubile con i figli. Trasformare uno spot in uno splendido messaggio di amore e famiglia merita solo sorrisi. Come fa certa gente a insultarlo e deriderlo solo perché non ‘narra’ il modello che vorrebbero loro?”.

Un commento postato dopo gli applausi allo spot già arrivati dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Così Calenda, molto attivo su X e spesso incendiario nelle polemiche social, non ci ha visto più. Ha ripostato le frasi di Salvini e a corredo ci ha infilato un caustico commento: “Matteo, non ci rompere le palle e vai a lavorare”.

Mentre in rete sono tanti i commenti e le polemiche, la politica si è astenuta per un giorno, evitando gli interventi anche per l’imbarazzo di dover rilanciare il messaggio pubblicitario di un’azienda privata. Poi la stura l’ha data la presidente del Consiglio, commentando per prima. A ruota sono seguiti diversi ministri e altri politici. A distinguersi, mercoledì sera, Elly Schlein. La segretaria del Pd, interpellata sull’argomento, ha risposto: “Non voglio deludervi, ma non ho visto lo spot”.

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