Comoda, razionale, super tecnologica ed evoluta. Del resto non è un caso sia la vettura Honda più venduta e, dopo il debutto della prima nel 1995, sia arrivata alla sua sesta generazione. Parliamo della CR-V, che anche nel nostro Paese ha avuto un buon riscontro (71.864 immatricolazioni in totale) e che da novembre sarà disponibile in due versioni: full hybrid e plug-in hybrid, quest’ultima dotata di un pacco batterie più grande che trova alloggiamento sotto i sedili posteriori e la accredita, secondo la indicazioni del costruttore, di una percorrenza di 82 chilometri in modalità elettrica pura.

L’evoluzione, oltre che nel powertrain, è anche nelle misure. Lunga 4,70 metri (+10,8 cm rispetto alla versione attuale), larga 1,86 (+11 cm) e alta 1,67, la nuova CR-V può vantare un passo che cresce di 4 cm, il che si traduce in un abitacolo più accogliente, con abbondante spazio a disposizione per i passeggeri posteriori e un bagagliaio piu’ ampio: 587 litri per la versione full hybrid e 617 per quella la plug-in. A ben vedere ci sarebbe anche la possibilità di prevedere i sette posti, come ad esempio avviene per la versione destinata al mercato nordamericano (che è solo benzina e non prevede elettrificazione), ma servirebbe un’opera di ingenierizzazione complicata dal momento che il pacco batterie “ruba” parecchi centimetri, fanno sapere i tecnici giapponesi.

Sempre rimanendo nell’abitacolo, si nota un miglioramento conplessivo della qualità dei materiali e della visibilita’, con una vetratura più ampia e un cofano piatto: così il piano visivo risulta rialzato di 4,4 gradi. Il disegno della plancia propone una razionalizzazione nella disposizione dei comandi, con tutti gli elementi disposti orizzontalmente: lo schermo dell’infotainment da 9,0” sistemato in posizione centrale e quello del quadro strumenti da 10,2”, dietro il volante. Una chicca? L’head up display proiettato sul parabrezza, per la prima volta su CR-V.

Anche nel caso del design esterno, il cambio di passo è evidente: linee piu’ pulite ed eleganti senza per questo perdere in sportivita’, grazie ai montanti anteriori spostati piu’ indietro e il cofano allungato. Il risultato è una sensazione complessiva di maggior dinamismo.

Sensazione confermata al momento di mettere alla prova le due motorizzazioni, quella ibrida full e quella ricaricabile, entrambe dotate di sospensioni abbastanza rigide per una tenuta ottimale, freni decisi e affidabili, sterzo diretto. La base e’ comune le due versioni: il motore benzina 2.0 quattro cilindri a iniezione diretta da 148 Cv con consumi di 5,9 litri/100 km ed emissioni di 134 g/km, abbinato ai due propulsori elettrici permette al sistema di raggiungere una potenza complessiva di 184 cavalli per entrambe le versioni.

Fluida e progressiva la prima, sorprendentemente vivace la seconda (con pacco batterie da 17,7 kWh), nonostante il peso considerevole di quasi due tonnellate. La plug-in hybrid ha in dotazione un caricatore da 6,8 kW e si ricarica al 100% in 2 ore e mezzo se la temperatura è intorno ai 25 gradi. Naturalmente sono previsti servizi di precondizionamento e climatizzazione per ottimizzare l’efficienza. L’autonomia? 966 chilometri per la full e 828 per la plug-in. Abbastanza per spazzare via qualsiasi ansia legata alle percorrenze.

Anche il capitolo sicurezza è stato particolarmente curato, con il debutto su CR-V del nuovo sistema Honda “Sensing 360”, con telecamera e radar frontale a onde millimetriche e quattro radar agli angoli per una visuale completa intorno al veicolo. Più un per un offerta di sistemi di assistenza che tendono al livello 3 di guida autonoma, e avvicinano l’obiettivo Honda di zero incidenti entro il 2050.

I prezzi, infine. Il listino parte da 49.900 dell’allestimento elegance della versione a due ruote motrici, e arriva a sfiorare i 60 mila della variante plug-in più ricca con quattro ruote motrici.

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