“Ho visto persone uccise in un modo che non avrei mai immaginato. Ho visto 30 persone uccise sul posto. Mi sono buttata al riparo di una roccia per dormire. Sentivo che c’erano varie persone che dormivano vicino a me. Poi mi sono resa conto che erano cadaveri“. La testimonianza della 14enne Hamdiya, che da migrante a febbraio ha attraversato il confine saudita dallo Yemen, compare in una ricerca della ong Human Rights Watch, che in un nuovo rapporto basato su decine di testimonianze accusa le guardie di frontiera saudite dell’uccisione di centinaia di migranti provenienti dal Paese in guerra dal 2014. La ricercatrice di Hrw che ha coordinato il dossier, Nadia Hardman, ha definito i risultati “osceni”.

Molti dei migranti che attraversano lo Yemen devastato dalla guerra per raggiungere l’Arabia Saudita sono etiopi. Tanti di loro hanno dichiarato alla Bbc di avere arti recisi da colpi di arma da fuoco e di aver visto corpi lasciati sui sentieri. L’Arabia Saudita ha respinto le accuse di uccisioni sistematiche.

Il rapporto dell’ong, intitolato They Fired On Us Like Rain, contiene testimonianze dirette di migranti che affermano di essere stati colpiti e talvolta presi di mira con armi esplosive dalla polizia e dai soldati sauditi sul confine settentrionale dello Yemen con l’Arabia Saudita. Migranti contattati separatamente dalla Bbc hanno parlato di terrificanti traversate notturne durante le quali grandi gruppi di etiopi, tra cui molte donne e bambini, sono stati presi di mira mentre tentavano di attraversare il confine in cerca di lavoro nel regno ricco di petrolio. “Gli spari continuavano”, ha raccontato alla Bbc il ventunenne Mustafa Soufia Mohammed, aggiungendo che alcune persone nel suo gruppo di 45 migranti sono state uccise mentre cercavano di attraversare illegalmente il confine nel luglio dell’anno scorso.

La guerra – Lo Yemen è uno dei fronti aperti nel conflitto sotterraneo in corso nella regione tra l’Iran e l’Arabia Saudita, appoggiata senza riserve dagli Usa durante l’amministrazione di Donald Trump. Il suo successore Joe Biden ha invece dato immediatamente un segno di discontinuità, facendo sapere che non avrebbe più sostenuto Riad nella guerra yemenita e togliendo i ribelli filoiraniani Houthi dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Il conflitto yemenita ha causato finora oltre duecentomila morti. Alla guerra si aggiunge una endemica situazione di carestia e di diffusione di malattie antiche quanto mortali come il colera e la febbre dengue.

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