I blindati per le strade e tutti i grandi eventi annullati. Il governo francese sceglie la linea dura di fronte alle violenze che ormai da 4 giorni stanno scuotendo il Paese dopo la morte del 17enne Nahel per mano della polizia. A Marsiglia sono state fermate decine di persone a margine di incidenti nel centro della città: scontri fra piccoli gruppi di manifestanti e forze dell’ordine, con fitte sassaiole. Altri scontri tra manifestanti e forze dell’ordine davanti al municipio di Lione: la folla si è riversata nel centro della città e la polizia ha risposto con gas lacrimogeni ai petardi lanciati dai manifestanti incappucciati. Momenti di tensione anche a Parigi, dove una manifestazione non autorizzata è stata dispersa a place de la Concorde.

Durante le proteste della notte di giovedì, un giovane manifestante è caduto da un tetto di un negozio a Petit-Quevilly (Seine-Maritime): il 20enne è morto oggi pomeriggio. Si trovava sul tetto “durante un saccheggio”, ha spiegato una fonte della polizia, mentre la procura di Rouen ha chiarito da parte sua che il negozio non era stato “attaccato dai rivoltosi durante gli eventi”. Il ministro francese dell’Interno Gérald Darmanin non esclude la proclamazione dello stato d’emergenza se proseguiranno le violente proteste: “In 50 anni, lo stato d’emergenza è stato utilizzato quattro volte. Non escludiamo alcuna ipotesi. Vedremo cosa deciderà il presidente”, ha detto in televisione. Intanto, è arrivato anche l’appello dell’Onu, che chiede alla Francia di affrontare “seriamente i gravi problemi di razzismo e discriminazione sociale all’interno delle forze dell’ordine“.

Le contromisure del governo
Le autorità provano a rispondere alle violenze: è stato comunicato “l’annullamento di eventi di grande richiamo, che implicano la mobilitazione di forze dell’ordine e che possono presentare rischi per la sicurezza“. Sono saltate ad esempio entrambe le date dei concerti della cantante Mylène Farmer, in programma venerdì e sabato sera allo Stade de France, entrambi sold out in prevendita. La premier Élisabeth Borne, su proposta del ministro dell’Interno, ha annunciato il dispiegamento dei mezzi blindati della gendarmeria. In totale verranno schierati quattro veicoli Centaur, oltre a 14 VBRG (veicoli blindati a ruote). Mentre il presidente francese, Emmanuel Macron, al termine della riunione della cellula di crisi con un gruppo ristretto di ministri, ha lanciato una appello “alla responsabilità a tutti i genitori, ai padri e alle madri di famiglia”. Il capo dello Stato ha ricordato che “un terzo dei fermati della notte scorsa sono dei giovani, o anche giovanissimi. È responsabilità dei genitori tenerli in casa“.

Sabato i funerali di Nahel – I funerali del diciassettenne Nahel, ucciso martedì scorso da un poliziotto, sono in programma sabato. Lo ha annunciato Patrick Jarry, il sindaco di Nanterre, città di cui il ragazzo era originario: “Bisogna continuare a stare vicini a questa famiglia, a questa madre che seppellirà domani suo figlio”, ha dichiarato il sindaco davanti ai giornalisti.

Tensioni già nel pomeriggio – Sono riprese nel pomeriggio di sabato in Francia le azioni di danneggiamento e saccheggio contro diversi negozi, agenzie di banche o centri commerciali. Incidenti sono avvenuti nel centro commerciale di Rosny 2, a nord di Parigi, nella regione della Seine-Saint-Denis. Alcuni individui hanno tentato di sollevare in pieno pomeriggio la serranda metallica del centro ed hanno spaccato vetri e provocato danni all’interno di un McDonald’s. A Strasburgo, nell’est, un Apple Store è stato danneggiato dopo che un gruppo di giovani, già respinto da un vicino centro commerciale che era stato chiuso per sicurezza, si è diretto verso il vicino magazzino di computer e telefonia Apple.

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