Ha un aspetto di piccole dimensioni, quasi innocuo. E anche il suo nome, per via di una particolare macchia che gli si può osservare, gli da un’immagine poetica. È il ragno violino, nome scientifico Loxosceles rufescens, che già a pronunciarlo ci fa subito cambiare l’impressione iniziale. Anche perché l’allerta è massima dopo la notizia del decesso avvenuto nella notte tra lunedì 12 e martedì 13 giugno per cause ancora da accertare, che le iniziali ipotesi farebbero collegare a uno shock anafilattico provocato dal morso di un ragno, probabilmente il ragno violino. La vittima è un commerciante greco di 58 anni che è stato trovato senza vita all’interno della sua camera in un hotel situato sul lungomare di Sabaudia, in provincia di Latina, dove soggiornava con altri 5 colleghi per un viaggio di lavoro.

Come ricostruito dal Messaggero, i disturbi di salute dell’uomo sono iniziati durante la visita a un’azienda agricola insieme ai colleghi. Questo signore, a un certo punto, avrebbe manifestato un fastidio, un prurito e un malessere generale collegato al morso di un aracnide. Allertato il 118, l’intervento è risultato purtroppo inutile. La vicenda è di fatto ancora da chiarire, ma se “i sintomi generalizzati si sono presentati subito (prurito, malessere generale) non si può escludere una reazione anafilattica che è degenerata perché il paziente non ha assunto subito la terapia antireattiva”, spiega al Fatto Quotidiano.it la professoressa Eleonora Nucera, Direttore del servizio di allergologia e immunologia clinica al Policlinico Gemelli.

Identikit del ragno
Parliamo di un insetto di colore marrone-giallastro che presenta lunghe zampe. Il ragno violino può raggiungere le dimensioni di 7 mm (corpo del maschio) e di 9 mm (corpo della femmina). Si può intrufolare in casa ma, dato che non sopporta le temperature invernali, in estate è probabile trovarlo anche negli spazi aperti in vicinanza delle abitazioni, come nei giardini. Essendo poi un animale notturno, di giorno rimane rintanato in anfratti e fessure; mentre in casa, il ragno violino cerca riparo dietro a mobili, battiscopa, sotto scatole di cartone o anche all’interno di guanti, calzature e soprattutto tra la biancheria. Tra gli habitat dove vive il ragno ci sono anche solai, scantinati e bagni.

Che cosa provoca il morso
Se si viene morsi da questo ragno, all’inizio non si avverte dolore e l’area interessata non presenta alterazioni. Nelle ore successive al morso, compare una lesione arrossata con prurito, bruciore e formicolii che nell’arco delle 48-72 ore successive può diventare necrotica e può ulcerarsi. Oltre all’iniezione del veleno, il ragno violino con la puntura può veicolare nei tessuti batteri anaerobi (microrganismi che vivono in assenza di ossigeno), che proliferano e complicano il decorso della lesione. La loro azione provoca infatti la liquefazione dei tessuti. Nelle situazioni più gravi oltre a febbre, rash cutaneo, ecchimosi, possono presentarsi danni ai muscoli, ai reni ed emorragie. In molti casi, inoltre, può essere necessario un trattamento in camera iperbarica.

La prevenzione
Ecco alcune regole da osservare per evitare il morso del ragno:

– indossare qualcosa di protettivo quando si è in ambienti in cui si potrebbe fare un incontro con il ragno violino;

– fare attenzione quando si rimuovono ragnatele o tane di ragni;

– per rimuoverli o eliminarli dalle abitazioni è sempre meglio utilizzare scopa e paletta;

– infine, un altro motivo per cui è bene non prendere mai il ragno violino a mani nude è che potrebbe sentirsi minacciato e difendersi mordendo.

L’intervento
Professoressa Nucera, come comportarci in caso si venga morsi dal ragno violino?

“Le principali cose da fare sono:

detergere e disinfettare la ferita e fare impacchi freddi;

porre attenzione a eventuali sintomi sistemici”.

Non bisogna quindi sottovalutare questo tipo di animale?

“Bisogna considerare che, nonostante nella maggior parte dei casi il morso di ragno violino sia innocuo, è bene prendere sul serio un’eventuale peggioramento della lesione locale o la comparsa di sintomi sistemici, soprattutto se si è stati morsi da un ragno in precedenza, che può aver determinato una sensibilizzazione al veleno”. In ogni caso, se si hanno ancora dubbi sui sintomi, non indugiate e contattate il centro antiveleni della vostra zona.

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