Cento anni fa nasceva don Lorenzo Milani, il “prete scomodo”, in lotta coi vertici ecclesiastici e con la politica istituzionale, sulla cui tomba, a Barbiana (nel Mugello), il 20 giugno 2017 pregò Papa Bergoglio e il prossimo 27 maggio si recherà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A coordinare le iniziative per il centenario un comitato nazionale presieduto dall’ex presidente del Pd Rosy Bindi. Qual è il senso del ricordo di Don Milani cent’anni dopo la sua nascita? “Nella sua Lettera ai giudici – sottolinea Bindi – don Milani scriveva che ‘La scuola è diversa da un’aula di tribunale. Per voi magistrati vale solo ciò che è legge stabilita. La scuola invece siede tra il passato e il futuro e devi averli presenti entrambi. E’ l’arte delicata di condurre i ragazzi su un filo di rasoio: da un lato formare in loro il senso della legalità, dall’altro la volontà di leggi migliori cioè di senso politico’. Don Milani insegnava ai suoi ragazzi a rispettare la legge e ad andare oltre la legge per chiedere leggi sempre più giuste, leggi che siano la forza del debole, non del forte. Il suo messaggio era chiaro. Molto di più lo furono la sua vita e la sua testimonianza. La politica, il legislatore, i governi che si sono passati il testimone in questi lunghi anni che ci separano dalla sua morte, hanno compiuto scelte ispirate al suo insegnamento. Proviamo a ricordare il centenario della nascita di don Lorenzo con la consapevolezza di non aver imparato la sua lezione di maestro e di cittadino e la sua testimonianza di prete per provare ad attuarla almeno un po’, magari applicando di più e meglio quella Costituzione che ha tanto amato”.

Come primo effetto della nascita del comitato, sul web è comparso un sito dedicato raggiungibile all’indirizzo www.donmilanicentenario.it. Nella sezione “Eventi” sono già segnalati i primi appuntamenti che scandiranno quest’anno di celebrazioni: “Le vie della pace nel mondo di oggi Sulle orme del pensiero e della testimonianza di Giorgio La Pira, Ernesto Balducci e Don Lorenzo Milani”, un incontro di informazione e formazione che si terrà a Firenze dal 2 al 4 giugno; un numero della rivista Testimonianze dedicato a La lezione di don Milani tra memoria e futuro; il concorso nazionale riservato agli studenti dal titolo Penne Sconosciute e Video Sconosciuti 2023 che scadranno il 30 giugno; il seminario di studi “Don Lorenzo Milani e la Costituzione Italiana. responsabilità, impegno e partecipazione: i semi della democrazia”. Inoltre sono presenti sul sito il programma dettagliato della “Marcia a Barbiana” del 27 maggio (il giorno in cui nacque don Lorenzo), una selezione di fotografie in bianco e nero di don Milani e dei suoi ragazzi di Barbiana; a tutto ciò si aggiunge un rumour circa la disponibilità dell’attore Sergio Castellitto per una serata di letture di scritti del Priore di Barbiana al Teatro della Pergola, in data da stabilire.

Nonostante il comitato ancora non abbia presentato un programma “ufficiale” delle celebrazioni, vari appuntamenti si sono già svolti o si terranno in varie località italiane per celebrare i cento anni di don Milani. Dopo gli appuntamenti di fine marzo a Modena e di inizio maggio a Crotone e Sampierdarena (Genova), qualche giorno fa a Legnano (Milano) si è tenuta una serata di presentazione della figura del sacerdote di Barbiana alla presenza di Mariangela Maraviglia, storica e studiosa di don Lorenzo, e di Agostino Burberi, uno dei suoi primi allievi e oggi presidente della Fondazione don Lorenzo Milani; altri appuntamenti nella cittadina lombarda sono in via di definizione. Anche Vigevano si prepara a celebrare don Milani: dopo l’incontro con lo stesso Burberi, il progetto “Sulle ali di Barbiana” prevede fino al 27 maggio l’esposizione “Gianni e Pierino: la scuola di Lettera a una professoressa”, in cui alcuni brani del celebre libro sono accompagnati da foto d’epoca provenienti dall’archivio della Fondazione. E ancora: il 16 maggio, presso l’Istituto comprensivo San Giovanni Bosco di Barrafranca (Enna), è previsto un incontro-dibattito con Marco Pappalardo, autore del libro Cara scuola ti scrivo…

Nella sua Firenze, anche il teatro tributerà un omaggio al Priore di Barbiana. La compagnia teatrale dei Chille de la balanza – da anni impegnata in una ricerca sull’opera e la vita del priore di Barbiana – propone il progetto I care. Don Lorenzo Milani 100, nato in collaborazione con le istituzioni milaniane. Il programma prevede presentazioni ed edizioni di libri, incontri (anche con le scuole), proiezioni di film e naturalmente teatro, che si svolgeranno prevalentemente nella sede-residenza di San Salvi, e in due biblioteche cittadine. I Chille de la balanza hanno approntato un nuovo spettacolo da Lettera a una professoressa, realizzato in forma di scrittura collettiva dal vivo con gli spettatori – anteprima domenica 28 maggio alle 21 – e con la seconda edizione del libro Ho disegnato Lettera a una professoressa di Monica Fabbri.

Il Comune di Calenzano, da parte sua vuole celebrare l’anniversario con una serie di iniziative la ricorrenza, dando risalto all’esperienza della Scuola popolare, da lui fondata a San Donato, parrocchia di Calenzano in cui è stato cappellano per sette anni, dal 1947 al 1954, lasciando una traccia profonda nei suoi allievi e nella comunità. Tra il 29 maggio e il 12 luglio è previsto un ricco programma di appuntamenti tra convegni, presentazioni editoriali, spettacoli teatrali, approfondimenti, riflessioni e un itinerario sulle tracce concrete degli anni di don Milani a Calenzano.

Infine i libri: sono numerosi i titoli nuovi o tornati in libreria per l’occasione. L’editore San Paolo celebra l’anniversario con diversi titoli: la riedizione di Don Lorenzo Milani. L’esilio di Barbiana, di Michele Gesualdi, con i contributi di Tomaso Montanari, Andrea Riccardi e don Luigi Ciotti; una nuova edizione delle Lettere di don Milani, con la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi; torna in libreria Tutto al suo conto. Don Lorenzo Milani. Con Dio con l’uomo di Mario Landi; e infine con Cara scuola ti scrivo… L’attualità di Lettera a una professoressa di Marco Pappalardo. All’inizio dell’anno Raffaello editore ha pubblicato Don Milani, il Maestro, scritto da Francesca Banchini e Silvia Mannelli, mentre per Mondadori è uscito La scuola più bella che c’è. Don Milani, Barbiana e i suoi ragazzi, scritto da Francesco Niccolini, Luigi D’Elia e Sandra Gesualdi; infine per Terra Santa è uscito Don Milani. Vita di un profeta disobbediente. A cento anni dalla nascita, di Mario Lancisi.

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