Una troupe di giornalisti Rai è stata aggredita perché stava realizzando un servizio per il Tgr Lazio sul sequestro da parte dei carabinieri della casa di Roberto Spada, membro dell’omonimo clan e già condannato per il reato di violenza privata, aggravata dal metodo mafioso. L’appartamento era occupato abusivamente da molti anni da Spada e dalla sua ragazza. Arrivati a Nuova Ostia la mattina di sabato 22 aprile, i giornalisti hanno subito lanci di oggetti, intimidazioni e minacce: nel frattempo, la troupe stava tentando di filmare l’appartamento del civico 27 di via Guido Vincon, sequestrato dai militari dell’Arma proprio quella mattina. A denunciare l’episodio sono stati Carlo Fuortes e i sindacati.

Proprio l’amministratore delegato della Rai ha mostrato la propria solidarietà nei confronti della troupe aggredita: “La solidarietà dell’Azienda e mia personale alla giornalista e alla troupe del Tgr Lazio che sono stati bersaglio di tentativi di intimidazione mentre erano al lavoro per riferire di abusi e soprusi compiuti dalla criminalità. Una solidarietà estesa, dovunque siano di sede, a tutti coloro che lavorano per l’informazione del servizio pubblico in situazioni altrettanto difficili”. Questo il messaggio di Carlo Fuertes alla testata giornalistica regionale.

Anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è espresso sulla vicenda: “Solidarietà e vicinanza alla troupe e alla redazione per l’inaccettabile aggressione subita ieri a Ostia. L’informazione ha il compito prezioso di documentare in modo libero la realtà e non può essere fermata da vili intimidazioni”, conclude l’ex Ministro dell’Economia e delle finanze dell’Italia.

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