Il ritorno. Franco Fiorito, il Batman di Anagni, è pronto a tornare in politica. Dopo aver giurato e rigiurato che dopo la condanna definitiva per peculato aveva chiuso con aule e consigli, l’ex consigliere regionale nel Lazio del Pdl è sul punto di riprovarci. Sono altissime le probabilità che corra alla carica di sindaco di Anagni, il suo paese natale nel Frusinate che ha già guidato tra il 2001 e il 2005. La lista si chiamerà Anagni Futura, anche se il suo è un ritorno al passato. Era uscito di scena nel 2018 dopo la condanna definitiva a 2 anni 11 mesi e 15 giorni di reclusione per aver intascato per interessi personali i rimborsi della Regione Lazio. Da allora ha lavorato nella sua azienda agricola nella cittadina a 57 chilometri da Roma.

La vicenda iniziò nel 2012, quando Fiorito venne arrestato diventando il simbolo degli sprechi in Regione Lazio nell’era Polverini. Feste, ostriche, bignè. Affrontò il processo con il rito abbreviato e ne uscì colpevole. In primo grado gli venne inflitta una condanna a 3 anni e 4 mesi, poi ridotta a tre anni in Appello e ulteriormente rivista in Cassazione. Nel corso degli anni il Batman di Anagni ha restituito più di un milione di euro alla Regione Lazio e, una volta accettata la sua richiesta di “messa alla prova”, ha scontato la pena ai servizi sociali e lo scorso 30 agosto è stato iscritto nuovamente nelle liste elettorali dalla Prefettura di Frosinone, tornando quindi ad avere la possibilità di votare ed essere votato.

“In ogni fine c’è sempre un nuovo inizio”, aveva esultato sui social dopo l’estinzione delle misure derivate dalla pena. Ma aveva sempre negato il suo rientro in politica. Sia ad agosto, quando annunciò addirittura una querela a Repubblica che ne scrisse, che ancora a fine febbraio quando ad Anagni comparvero dei manifesti in suo supporto. E invece Batman ci ha evidentemente ripensato. Da giorni si rincorrono infatti i rumors riguardo la sua candidatura. E l’ex consigliere regionale del Lazio non li ha mai smentiti.

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