Fotografie di rito come quelle in decine di occasioni, in innumerevoli conferenze stampa: tutti in piedi dietro al tavolo dei relatori, il manifestino esposto agli obiettivi, sorrisi come conviene in questi casi. Ma questa volta a Palazzo Orsetti, sede degli uffici del sindaco di Lucca, a presentare col primo cittadino Mario Pardini e con l’ex assessore allo Sport Fabio Barsanti (ex capo di CasaPound in città) la serata di kick boxing Night kick out e a posare per gli scatti da photo opportunity c’era anche Francesco Cosmi, uno degli atleti che si è poi esibito nella disciplina da combattimento al palazzetto dello sport. Chi è Cosmi, scelto dalla giunta lucchese come volto per promuovere lo sport in città? Le cronache locali ne parlano come appartenente alla tifoseria della Lucchese, una parte della quale è riconducibile a un’area di estrema destra. Il tribunale, invece, dice che è un condannato in primo grado a 4 mesi di reclusione per tentata violenza privata.

Uscendo dal linguaggio giudiziario la sentenza, pronunciata meno di un anno fa dal giudice Gianluca Massaro, fa riferimento a fatti avvenuti nel maggio 2018: Cosmi aveva 27 anni e con Matteo Vitrano, 28 anni, e Edoardo Gabriele, 29 anni, tentò di spaventare e far ritirare da un campionato di calcio tre atleti (di 25, 26 e 28 anni) della squadra Calcistica Popolare di Trebesto di Capannori (in provincia di Lucca), una squadra di terza categoria. Nello specifico, le tre vittime hanno denunciato più episodi, che sarebbero avvenuti nello stesso anno in piazza San Michele, una delle principali della città. Stando alle testimonianze delle vittime, in particolare, una sera di maggio i tre ragazzi, in giro per il centro, vennero riconosciuti, seguiti e minacciati da Cosmi e dagli altri due amici: “Da qui ve ne dovete andare. Di questo passo durerete poco”. La tensione salì in poco tempo e le minacce sfociarono in calci e pugni. Il giudice ha deciso di condannare tutti e tre gli imputati per tentata violenza privata: Cosmi e Gabriele hanno ricevuto una pena di 4 mesi con la condizionale. Vitrano invece è stato condannato anche per lesioni con una pena di 5 mesi, anche lui con la condizionale. Pochi mesi dopo l’aggressione, nel settembre 2018, Cosmi e un altro ragazzo inizialmente non identificato erano stati accusati anche di aver lanciato una bottiglia di birra sul vetro dell’auto delle stesse vittime, ma le accuse nei confronti di Cosmi erano poi cadute. Ancora prima, durante una Notte bianca in città del 2013, il giovane atleta fu processato con l’accusa di aver aggredito un 22enne con una bottiglia di vetro rotta provocandogli lesioni permanenti al volto: fu condannato tra l’altro a un risarcimento di 100mila euro.

Nessuno di questi episodi di cronaca ha spinto sindaco e giunta a dubitare dell’opportunità di accogliere Cosmi tra i testimonial di un evento sportivo con “discipline non sono concentrate solo sul combattimento ma sulla preparazione e sul controllo della forza e hanno una grande capacità educativa”, per dirla con le parole con cui è stata illustrata la manifestazione nell’incontro con la stampa. Per Daniela Bianucci, capogruppo di Sinistra con Lucca-Civica Ecologista “butta una brutta aria a Lucca”. “Non passa giorno senza che la nuova amministrazione di destra lanci segnali inequivocabili di un indirizzo che mira a ridurre gli spazi di democrazia e partecipazione”. Una lettura, quella di Bianucci, con cui è concorde Romano Zipolini, da pochi giorni presidente locale dell’Anpi, che denuncia a sua volta “la messa in atto di questa strategia” con cui vengono “fagocitate iniziative e spazi, dove gli esponenti di Casapound e della galassia che lo forma e che l’affianca, si esibiscono in interventi di smaccata, grossolana esibizione delle idee fasciste”. Per Zipolini gli atti violenti che hanno visto protagonista Cosmi sono da ricondurre ad un ambiente preciso, che si fortifica a partire dal 2004 con la nascita di un gruppo di ultras che per oltre un decennio si è caratterizzato per “atti di ispirazione criminale e reati anche efferati”.

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