Morto dopo essere stato presto a pugni durante un’aggressione. È successo al campione di surf Chris Davidson, 45 anni, fuori da un pub nel New South Wales, in Australia. Nel 2010, per le classifiche internazionali, era il quattordicesimo miglior surfista al mondo.

Secondo le ricostruzioni della polizia, l’uomo è caduto a terra e ha sbattuto la testa sul marciapiede. I soccorsi sono riusciti ad assisterlo sul posto, ma il surfista è morto poco dopo al Kempsey Hospital. L’aggressore è un uomo di 42 anni, secondo la Gazzetta dello Sport si tratta di Grant Coleman: è stato arrestato mentre si trovava nella propria casa. Restano invece ignote le cause dell’aggressione.

Davidson è diventato una stella nel mondo del surf nel 1996, quando a soli 19 anni ha battuto per due volte quello che era considerato il più grande surfista di tutti i tempi, Kelly Slater. Proprio lui ha commentato la notizia della morte del rivale sui social: “Ho perso un altro soldato. Ho avuto molte belle battaglie con questo ragazzo”, definendolo come “uno dei surfisti più talentuosi che abbia mai incontrato”. L’Australian Broadcasting Corporation si unisce al cordoglio e parla di “un talento assolutamente prodigioso e stravagante come lo era sull’acqua”

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