A tre giorni dalla chiusura del mercato la Roma ufficializza una operazione che da quasi un mese attendeva solo la firma tra le parti. L’ex attaccante del Torino Andrea Belotti, centravanti della Nazionale, tra i più prolifici del campionato, approda alla corte di Mourinho con un contratto di un anno con opzione per altri due. Ingaggio solo fino al 2023, quindi, ma con il calciatore convinto di poter restare con la maglia della Roma almeno fino a giugno 2025. Il Gallo non ha perso tempo: martedì punta ad essere convocato per la sfida all’Olimpico contro il Monza per la quarta giornata di campionato.

Con Belotti, Mou ha a disposizione un attacco completamente rinnovato rispetto alla scorsa stagione. Sono rimasti Abraham e Zaniolo (ora infortunato), ma sono anche arrivati Paulo Dybala e il Gallo. La Roma, sul proprio account Twitter, ha pubblicato una foto che ritrae i due attaccanti che si salutano con un abbraccio a poche ore dall’annuncio ufficiale dell’arrivo dell’ex attaccante del Torino: uno scatto per certificare un sodalizio che i giallorossi sperano possa essere proficuo.

Nel frattempo Belotti ha salutato i suoi ex tifosi granata con una lettera: “Caro Toro, cari tifosi del Toro, è difficile per me spiegare quello che abbiamo vissuto insieme in questi 7 anni. Sono arrivato che ero poco più di un ragazzino e giorno dopo giorno sono cresciuto, basandomi sui valori che questa squadra rappresenta. Ho cercato di tirare fuori tutto quello che avevo dentro, in ogni allenamento e in ogni partita, per provare a ripagare l’amore che mi avete dimostrato. Abbiamo sofferto, gioito ed esultato insieme. Ci siete sempre stati, in ogni situazione. Voglio dirvi un enorme grazie. Grazie per quello che avete fatto per me, grazie per come mi avete fatto sentire, perché, anche nei momenti più duri, io sapevo che voi c’eravate sempre e comunque. Il vostro affetto mi spingeva a dare sempre di più. Non so se sono riuscito a ripagare tutto ciò che avete fatto per me, ma una cosa è certa, nel mio cuore ci sarete sempre. So che il mio silenzio, in tutto questo tempo, vi potrebbe aver ferito e vi chiedo scusa per questo, ma ci sono state situazioni che mi hanno portato a fare così. Il mio pensiero è stato sempre quello di proteggere questa maglia e questi colori. Ringrazio tutte le persone che hanno fatto parte di questo lungo percorso, di ognuno ricordo qualcosa che è entrato nel mio bagaglio di vita e in un modo o nell’altro mi ha fatto crescere. Auguro il meglio ad ognuno di voi. Ci sono ricordi che rimarranno indelebili: la fascia di capitano, la magia del 4 maggio, la curva Maratona che urla il mio nome. Ora me ne vado da uomo, da padre di famiglia, consapevole di aver dato tutto me stesso in questi anni. Non sarà mai un addio, perché per me Torino rimarrà sempre casa. Grazie di tutto. Andrea”.

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