Ancora forti disagi all’aeroporto di Londra Heathrow con la British Airways che ha sospeso la vendita dei biglietti per i voli a corto raggio in partenza dallo scalo londinese fino all’8 agosto. La decisione è stata presa a fronte del limite al numero di passeggeri giornalieri che il più grande aeroporto del Regno Unito ha imposto per l’estate. Heathrow aveva infatti indicato alle compagnie aeree di interrompere nei mesi estivi la vendita dei biglietti per portare a 100mila i viaggiatori gestibili ogni giorno, 4mila in meno rispetto a quanto programmato in precedenza. La sospensione di Ba riguarda i voli verso destinazioni nazionali ed europee. La compagnia aveva già annunciato oltre 10mila cancellazioni nei mesi estivi, per un totale di 30mila soppressioni da aprile. Tutto il settore è alle prese con i gravi problemi legati al sottodimensionamento degli organici (dovuto ai licenziamenti disposti durante la pandemia) a fronte di una forte ripresa della domanda di viaggi. Le ultime settimane sono state caratterizzate da una raffica di annunci di cancellazione di voli e ritardi oltre la media.

La società di analisi dei dati Cirium ha esaminato le cancellazioni decise da 19 dei principali operatori mondiali nel periodo aprile-luglio. I dati sono riportati dall’agenzia Bloomberg. Il campione è relativamente piccolo ma significativo. Virgin Australia e l’olandese Klm sono le compagnie che hanno soppresso più voli, quasi il 6% del totale. Nello stesso periodo del 2019 i voli cancellati da Klm erano stati appena l’1%. L’australiana Quantas si attesta al 3,3% seguita dalla tedesca Lufthansa (3,1%, più del doppio rispetto al 2019) e dall’inglese British Airways (3%). I big statunitensi Delta, United ed America Airlines si attestano introno al 2,5%. Seguono la spagnola Iberia (1,4%) ed Air France (0,9%). Ryanair è riuscita sinora a limitare il tasso di cancellazioni allo 0,7% dei voli. I dati migliori riguardano i vettori asiatici Cathay Pacific (0,3%) e Singapore Airlines (0,1%).

Il calendario dei prossimi scioperi – A complicare la situazione ci sono anche le numerose mobilitazioni dei dipendenti degli scali e delle compagnie, in primo luogo low cost, che rivendicano condizioni lavorative più accettabili e un adeguamento delle retribuzioni all’aumento del costo della vita. Lunedì prossimo inizia lo sciopero di 4 giorni del personale di volo spagnolo di Ryanair. Venerdì 12 agosto incrociano le braccia anche gli assistenti di volo spagnolo di Easyjet mentre i piloti hanno programmato uno stop dal 27 agosto. Minacce di sciopero anche dai dipendenti di British Airways.

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