Quando si decide di acquistare casa o di fare un investimento importante si è attanagliati da una serie di dubbi relativi proprio al mutuo, come le varie offerte, la simulazione, il piano di ammortamento oppure l’ammontare della rata.

Nello specifico, quanto bisogna lavorare per avere un mutuo?

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Cosa c’è da sapere sul mutuo?

Prima di erogare un mutuo la banca o l’istituto finanziario valutano attentamente la presenza di alcuni requisiti necessari per procedere, tra i quali in primis la situazione reddituale, oltre alla storia bancaria e creditizia.

Tra gli altri elementi richiesti ci sono, ad esempio:

  • il valore dell’immobile oggetto del finanziamento;
  • la presenza di garanzie;
  • l’età dell’intestatario.

Quali sono i requisiti generali per poter ottenere un mutuo?

Prima di concedere un mutuo, la banca valuta alcuni requisiti che, nello specifico, possono essere inseriti in due categorie, ovvero:

  1. requisiti anagrafici e legali;
  2. requisiti economici e relativi al reddito.

Nel primo gruppo rientrano, oltre ai requisiti relativi all’età, alla cittadinanza e alla residenza, il fatto di non essere mai stati segnalati come cattivi pagatori.

La seconda categoria è quella più rilevante perché riguarda, nello specifico, le condizioni economiche e la capacità di rimborso.

Viene tendenzialmente utilizzato il rapporto rata-reddito, che non dovrebbe superare il 30-35% del reddito netto mensile, per non gravare troppo sul budget.

Quanto devo lavorare per avere un mutuo?

La risposta è: dipende.

Non esiste, infatti, una tempistica precisa relativamente al mutuo, perché varia in base ai requisiti di cui sopra, alla situazione economica e alle entrate di ciascuno.

A tale proposito, è bene fare una precisazione sul tipo di inquadramento del lavoro, che rappresenta un elemento indispensabile per inoltrare la richiesta di mutuo alla banca.

  • un lavoratore dipendente deve aver terminato il periodo di prova per fare la richiesta del mutuo;
  • un autonomo deve dimostrare di lavorare da almeno un anno.

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